Poesie di Leandro Mancino
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.
Silenzionamente ho visto
Io li ho visti gli sguardi addosso di voi che non capite,
che guardate cercando le sopportazioni
senza vedere i sorrisi e la calma
che ci sono nell'occhio del ciclone.
Il coraggio di guardare
Gira e rigira il dito nella ferita,
la piaga aperta che non si vuole far guarire,
si vuole solo dimenticare
per lasciare andare il tempo
che graffia e dà spintoni
ma almeno corre all'impazzata, sempre,
e questo rassicura.
Rassicura che ci sarà un domani, dopo questa notte,
e ci sarà un sorriso dopo questo pianto,
e riderò ancora e ancora fino a morire,
che i dolori e gli acciacchi si faranno sentire sempre un po',
ma qui si vive e si va avanti.
Ma se il sangue sarà perso
ed i miei sensi cadranno come queste foglie date al vento
ed io perderò l'equilibrio,
allora lì quando tutto sarà enorme e pieno di fatica
riuscirò a guardare quello che succede
e a trovare qualcosa con cui sfuggire,
ancora una volta,
dalla sconfitta?
La luce dalla finestra
Svegliami con una carezza,
sussurra il mio nome tra lenzuola e cuscino.
I rumori del mondo faranno da sfondo a questo amore ad occhi chiusi,
e no, non sarà la luce dalla finestra a spaventarci.
Il mio unico vanto
Leggi le righe sulla mia pelle
righe in nero come le sbarre di quelle celle
della prigione più buia del mondo
in cui c'è solo un cuore moribondo.
Passa le dita sulla mia bocca
ascolta la mia filastrocca
fatti di sogni di bambino
fatta da chi ti vuole vicino.
Sospira guardando nei miei occhi
come la neve scende in fiocchi
così sarà il tuo amore
scenderà piano senza timore.
Non credere a quel che scrivo
sai bene che non son vivo
schiavo di questo mio aspettare invano
servo di quel che è ancora lontano.
Ma cerco ancora, nonostante tutto
cerco sempre nonostante il lutto
amore amore ti voglio qui accanto
amore amore sarai il mio unico vanto.
Il battito di cuore...
Andarono via tutti e chiusero le luci,
il dolore di un uomo si conta solo a luci spente, quando non c'è nessuno a guardare.
Quando ogni lacrima è nascosta ed ogni lamento è muto.
Suonava quel battito di cuore,
singhiozzando come un vecchio rottame in salita, dolce come il sassofono che suona il dolore della vita.
Si stringe le spalle con l mani grandi,
quasi ingombranti nei gesti dolci.
Sei un uomo, tu non devi abbracciare.
Sei un uomo, tu non devi crollare.
E poi i sogni ed i pensieri sporchi,
il tremare di un corpo fiero.
La montagna che lenta si sbriciola, franando parete dopo parete.
Deve rimanere solo, un uomo, per abbandonarsi alle proprie debolezze.
Lasciare che entrino le paure come entra dentro il silenzio devastante della notte.