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Poesie di Laura Pagura


poesia postata da: IsadoraWing, in Poesie (Poesie personali)

Sussurri & grida

Io e te siamo dello stesso cattivo sangue.
Ci accomunano gli egoismi
della solitudine cronica,
gli abissi e i deliri delle lune calanti,
le strette di mano simulate
per darsi coraggio.
L'ambizione ci divora le carni
come un lupo affamato.
Hai occhi neri come il vuoto
e vuoto è il tuo cuore.
Ci infilo una mano:
posso toccare la tua tristezza
adesa alle pareti come vernice fresca,
posso stringere tra le mani
i tuoi sogni infranti
come tanti impiccati appesi
a testa in giù,
a penzolare per l'eternità.
Siamo della stessa razza:
ossi così duri
da rompere i denti alla vita,
da lacerare le vesti candide dell'amore,
da distruggere la bellezza dei nostri stessi desideri.
Siamo lo stesso vento che vola tra gli alberi di una foresta
baciata dalla primavera:
i nostri sussurri sono le nostre grida.
-- Laura Pagura (scheda)
Composta
lunedì 11 luglio 2011
Ha partecipato al concorso
VIIº concorso letterario internazionale di PensieriParole

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poesia postata da: IsadoraWing, in Poesie (Poesie personali)

Distesa sul letto del niente

Distesa sul letto del niente
invoco il tuo nome.
Distesa sul letto del niente
mi scrollo di dosso la polvere dei tuoi sguardi.
Distesa sul letto del niente
rileggo le mie poesie su di te
diventate d'improvviso
rebus irreali,
parole incredibili
soffiate nello spazio di un singhiozzo,
laconici sussurri
di labbra segnate da destini nefasti.
Distesa sul letto del niente
pettino i miei ricordi con cura esiziale,
ricerco tra le righe dei nostri libri
le mie lacrime
sparse tra le parole
che solo la tua voce sapeva pronunciare.
Distesa sul letto del niente
ti aspetto, invano.
-- Laura Pagura (scheda)
Composta
domenica 10 aprile 2011
Ha partecipato al concorso
VIIº concorso letterario internazionale di PensieriParole

poesia postata da: IsadoraWing, in Poesie (Poesie personali)

Le misere porzioni

Mi hai fatto a pezzi.
Trafitta con la tua lama sottile
conto le porzioni,
le misere porzioni di me stessa rimaste sul pavimento
di questa camera triste.
Mi hai fatto a pezzi e,
con un saluto,
hai varcato la porta lasciando dietro di te
il peso dei miei sguardi,
rivolti alle tue spalle,
tremanti per lo sforzo.
Mi hai fatto a pezzi e non tornerai.
Le tue fotografie nei cassetti
si sono sbiadite nelle nebbia dei silenzi,
la paura sciolta nell'acido della compassione,
le mie misere porzioni sparse sul linoleum
attendono di essere ricomposte
come tasselli di un mosaico graffiato dagli anni.
Io sono il tuo puzzle,
la giacca stropicciata dei tuoi risvegli confusi,
il disco rotto della tua giovinezza,
io sono le tue ali nere che non sanno più aprirsi.
Ti impedisco il volo perché
non possiamo più volare insieme.
-- Laura Pagura (scheda)
Composta
mercoledì 25 maggio 2011
Ha partecipato al concorso
VIIº concorso letterario internazionale di PensieriParole

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