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Poesie di Lara De Laurentis

Studentessa, nato a Pisa (Italia)

Un anno fa

Un anno fa
un'agenda nera. Bianca
da riempire per cercare di
distrarre il vuoto dei giorni inutili,
freddi, opachi,
interminabilmente lenti.

Un anno fa i fuochi
d'artificio. Seduta sopra
i sassi.
Nel buio colori
pungono il cielo scoppiando,
scuotendo un'anima
spenta.

Un anno fa gocce
chimiche.
Liquido amaro per
addolcire i pensieri.
Chiacchiere programmate
per trovare
la voglia di
essere.
Occhi azzurri che seguono,
affiancano, sostengono.
Fendinebbia che svelano:
c'è una via
per uscire da dentro
di me.

Un anno fa
sventrata,
rivoltata fino all'ultima
lacrima.
Persa
in un grigio indomabile,
nauseante silenzio.

Oggi.
Oggi l'agenda è:
riempita.
Girando pagina e poi
pagina
con sempre meno
fatica.

Oggi
sulla spiaggia
i fuochi.
Sorridendo a me stessa
per aver ritrovato i
colori.

Oggi
tanti occhi da poter, da voler
guardare e cercare
per non sentirsi più
sola.

Oggi
dipingo le pareti
di rosa.
Per coprire
le urla, i sospiri,
i lamenti
amalgamati nel bianco
di questa camera stanca.

Oggi
consapevole che si può:
abbattere, frantumare
demolire
il consistente peso incolore,
insapore, inodore
della sofferenza.

Oggi
accesa come un fuoco d'artificio,
scritta come le pagine di un'agenda.

Oggi
sono:
viva.
Composta domenica 5 settembre 2010
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    Intrappolata

    È la finestra aperta sul cielo plumbeo,
    il fruscio di tende che tremano e si perdono nel vento.
    Un tuono. Una goccia.
     
    Il vuoto.
     
    Il suono sordo e
    secco che rimbalza
    sulla terra arida.
     
    L'abbraccio convulso di una spirale torbida
    che intrappola giovani luci.
     
    Scricchiola la mente screpolata, disseccata:
    secerne resina
    che incolla e schiaccia ogni tipo di vita.
     
    È l'acre odore di lame intrecciate che si sfregano
    nel sospiro freddo dell'ombra sogghignante.
     
    Parlami grido soffocato,
    togli le mani dalla tua bocca piena di sassi.
    Fammi uscire.
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