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Scritta da: Laila Ken

Amore

L'alba della tua vita,
la rugiada dei tuoi verdi anni
bagnata di sangue piange silenziosa,
scorre veloce ed amara,
cerca di non cadere nelle dolorose
scalfiture delle mille ferite
perdute nell'infinito delle tue illusioni.

La tua attesa vola
tra i meravigliosi rimpianti
di un passato non dimenticato
e di un futuro che non avrai mai.

La tua agonia mi ha abbandonato
in questo mondo surreale,
tra i sogni senza vita,
dispersi nell'eternità della tua speranza.
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    Scritta da: Laila Ken

    A cosa ti serve

    A cosa ti serve il sorriso
    quando non riesce a sorridere.
    A cosa ti servono gli occhi
    quando non riesci a piangere
    mentre, fissi, si perdono nello sguardo
    di un bambino che, ignaro, ti guarda curioso.
    A cosa ti servono le tue parole
    quando rimangono prigioniere
    nella tua anima, chiuse,
    che gli altri non sentano.
    A cosa ti servono i tuoi vent'anni,
    a cosa ti serve la tua vita
    quando della tua vita e dei tuoi vent'anni
    non riesci a farne i tuoi padroni.
    Composta mercoledì 30 novembre 1977
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      Scritta da: Laila Ken

      A Jean Palach

      Intorno a te mille ombre blu
      vagano incerte nella solitudine
      di queste ore di morte.
      Lontano da esse la tua anima fugge,
      come tu desideri e dove verso tu vorrai.
      È giunta la tua ora;
      l'ora in cui la tua vita
      si verserà sulla tua anima;
      l'ora dei silenzi che non hanno parole.
      La tua ora;
      mezzanotte che ti fu tanto ingiustamente solitaria.
      Liberati di te, liberati di noi
      ma il tuo cuore non deve tacere oggi o domani.
      Sprigionati dalla tua anima
      e grida al mondo il tuo dolore;
      il tuo disprezzo a questa società
      assurda, frustrata, ambigua.
      Disseppellisci il tuo giovane corpo,
      alza le braccia verso il cielo.
      Tu hai vinto.
      La tua morte ha vinto;
      ha rotto i confini dell'infinito,
      ma le tue membra giacciono inerme
      mentre mille ombre blu danzano intorno.
      Composta mercoledì 31 dicembre 1969
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        Scritta da: Laila Ken

        Aurora

        L'aurora ti avvolge in un abbraccio
        con le sue infinite sfumature;
        quelle del mare si fondono perdendosi
        in quelle del cielo.

        Il tuo sguardo assente vaga seguendo
        la linea invisibile di un orizzonte
        che nasconde luoghi, per te, irraggiungibili.

        . Le luci dei lampioni, a poco a poco,
        si spengono e la città lentamente prende vita;
        tu immersa in una pace silenziosa
        che solo la natura ti sa offrire.

        L'alba di un nuovo giorno ti da
        il saluto, ti sorride e ti accoglie in questa vita
        con la sua immensa e stupenda bellezza.
        Composta mercoledì 5 ottobre 2016
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