Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Autunno

Stanco il sole,
l'autunno tra le foglie,
bianchi colli di nuvole,
par che montagne rovesciate sul cielo.
Cala la nebbia,
ed in quest opaca apparenza
han smesso di danzare le farfalle.
La musica nel cuore tace,
e in questo cupo silenzio,
scorre via la vita.
Oh vento di autunno,
che mi strappa i capelli,
solca l'arido volto,
e come rami secchi
tremano le mani,
e la bellezza e freschezza
di primavera,
che più non torna.
Composta martedì 4 ottobre 2016
Vota la poesia: Commenta

    Un vago pensiero

    In ognuno di noi c'è l'intero mondo
    e se amiamo se stessi,
    amiamo il mondo,
    ciò che ci somiglia,
    ciò che i nostri occhi vedono
    il cuore che sente,
    e quando si fa male
    a qualcuno o qualcosa
    si spezza il cuore della vita,
    che guarisce solo
    quando cerchiamo a
    migliorare noi stessi
    e il mondo.
    Composta sabato 3 settembre 2016
    Vota la poesia: Commenta

      Senzatetto

      Ho cambiato casa
      perché così voleva il destino
      per una più grande
      da terra a cielo
      senza porta e finestra,
      con una magnifica soffitta
      che la notte si illumina
      di stelle.
      Il salotto è sempre pieno di gente,
      vanno e vengono
      con fretta rumorosa,
      solo i cani si fermano,
      e lì offro le mie pene,
      che bagnano le mura
      e scodinzolando si allontanano.
      Il letto è sempre da rifare,
      dormire è la cosa migliore,
      quando la fame e la dignità
      fanno della realtà cruente
      sogni meravigliosi.
      Composta mercoledì 3 agosto 2016
      Vota la poesia: Commenta

        I primi raggi del sol levante

        I primi raggi del sol levante
        accarezzano l'erba bagnata di lacrime delle stelle,
        che rimbalzano come palline d'oro nel cielo
        portando con se verde profumo.
        Destano gli uccelli
        e come la gente nella città che iniziano la giornata,
        si fanno un metropoli cinguettante
        in quest'aria fragrante.
        Anch'io inizio la mia giornata
        ed intanto alzo lo sguardo
        guardando nella profondità azzurra
        la felicità del cielo,
        e se mi spuntasse un paio di ali
        la raggiungerei.
        Composta martedì 2 agosto 2016
        Vota la poesia: Commenta