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Poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Figli del mare

Una stella fuggente
Un raggio di luce nell'aria celeste brilla
abbagliante.
Perché questo grido luminoso nel cielo quieto?
E nei miei occhi stupiti di fuoco ardente sfavilla?
Il sole è sceso dal chiarore dell'alba maestosa,
splende raggiante,
e le stelle luminose
scintillano negli altri cieli altrove.
Una stella che cade di giorno,
sotto quel cielo lontano,
qualcosa di brutto è accaduto.
Ha visto la terra tremare
nel mezzo d'un mare meraviglioso,
scuoteva gli alberi ombrosi,
soavi prati fioriti,
piccole capanne fragili,
rovesciare case, palazzi snelli,
seppellire tante vite umane,
ancor parole sulle labbra,
perché tutto questo male?
Quel dolente sorte dei figli del mare.
Che ha scatenato
quel grande paura
alla stella fuggente.
Composta martedì 23 febbraio 2010
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    Regina

    Sei una regina
    dice il mio uomo ogni mattina prima di andare al lavoro,
    resto sola nell'ombra delle mura mute,
    e conto le ore.
    Spolvero i mobili, lustro le posate,
    cucino e sforno biscotti,
    e canticchio,
    sempre più piano,
    guardo l'orologio,
    la sera ancora lontana.
    Bussa il postino, squilla il telefono,
    di nuovo il silenzio
    guardo l'orologio
    la sera ancora lontana.
    Sono una regina
    fiera di quel privilegio,
    nel palazzo reale tra quattro cipressi.
    Ogni mattina colgo una rosa rossa e
    intreccio con i capelli
    e tingo le labbra rosee,
    per farmi bella,
    essere degna d'una regina vera e
    quando si fa sera accendo le luci,
    un mazzo di rosa rossa
    profuma sulla tavola,
    e guardo l'orologio,
    sono ancora sola.
    Arriva il mio uomo con passi pesanti,
    con un fiorellino nell'occhiello,
    mi stringe tra le braccia appassionatamente
    - "cosa hai fatto oggi mia bella regina?
    Sta sera non ceno, rimboccami le coperte,
    e dammi un ardente bacio di buona notte,
    sognerò felice
    te"
    Guardo l'orologio,
    la notte ancora lontana,
    palpita il silenzio nel cuore,
    diamanti lacrime brillano negli occhi,
    sono una regina
    nel regno della
    solitudine.
    Composta lunedì 22 febbraio 2010
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      Lamentela

      Guaritore
      grande sapiente
      la mia lamentela bussa alla porta della speranza,
      quale erba guarisce il mille malanni dell'ultima stagione,
      senza fiori profumati, verde rigogliosa,
      nuvole e nebbia coprono lo splendore del sole.
      Il bisbiglio del vento,
      i canticci dei uccellini si perdono nel silenzio dell'udito,
      senza poesia la luna e tutte le stelle.
      Immenso quel vuoto misero di beltà
      come il mare senza acqua,
      il sale nel fango.

      Guaritore
      grande sapiente
      donami l'elisir dell'eterna primavera d'ogni fiori colorati
      intrecciati con i raggi dorati del caldo sole, e
      giovinezza brilla d'amore nei occhi, e
      d'ogni crepuscolo sorge una nuova alba
      diventare ancora più giovane,
      ancora più felice,
      sempre più lontana dalla cupa vecchiaia.

      Guaritore
      grande sapiente
      ascolta il mio cuore che sospira dolente,
      la mia vita se ne va nella muta tenebre morte,
      e miei dolci sogni si alzano nel cielo, si uniscono con le stelle, e
      forse un giorno, nell'azzuro senza margini nell'infinito
      si ritrovano la mia vita perduta.

      Guaritore
      grande sapiente
      vorrei tanto che la morte sia una vecchia porta,
      per entrare in una nuova vita,
      tanto bella,
      tanto felice.
      Composta lunedì 8 febbraio 2010
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        Infinito

        Abbandonata alla riflessione contemplo il mirabile cielo,
        che azzureggia nell'aria tranquilla,
        così vicino a me, che dalla cima del cipresso potrei toccarlo.
        Una colomba si posa sopra,
        attende,
        scruta l'orizzonte
        e vola via ancor più in alto,
        e ancor più in alto scorre la scia d'un aereo passante.
        Quanto è profondo il cielo,
        nessuno ha mai conosciuto la misura,
        pazzesco quell'infinito,
        che nessuno mai ha percorso.
        Perché tutto questo spazio misterioso?
        Gli astri deserti, le stelle, la Terra che fanno
        un grande Universo,
        che ci sono altri ed altri ancora,
        quanti,
        nessuno lo sa.
        Mi spaventa tutta questa grandezza,
        dove gli spazi sono milioni e milioni di anni luce
        dove il Tempo è eterno,
        e tutto questo immenso mistero,
        una breve vita umana
        non si accorge,
        sono certa.
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