Poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
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Perché...

Madre mia,
che sei tanto crudele,
hai chiuso la tua porta con la chiave,
non ho più possibilità di recuperare il tuo affetto,
forse non ho mai lo avuto,
Perché? Domando spesso nelle lunghe notti lacrimose,
perché non mi hai voluta, amata, essere fiera di me,,
perché non mi hai accettata come sono,
come mi hai messo a questo mondo opaco,
per lasciarmi vivere in colpa,
in quella colpa, che non ho,
Madre mia, che sei tanto crudele,
non c'è più tempo,
il pendisce dell'arco della nostra vita sta per immergersi nell'infinito,
dove lo spazio e il tempo si fondono con l'eternità,
dove le anime disperdono, come il profumo delle rose,
nel vento.
Madre, per aver degna di essere chiamata di questo meraviglioso nome,
sul letto della morte, per un solo istante,
amami,
che si riempie d'affetto il profondo vuoto nel mio cuore dolente,
e potrò morire serenamente.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta sabato 5 giugno 2010
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    Figlio di Maria

    Figlio di Maria è un bambino sereno,
    non gioca con i soldatini di piombo,
    rincorre al pallone,e va rubare gli dolci frutti dei
    vicini.
    Figlio di Maria è un bambino gentile,
    aiuta a rialzare chi è caduto,
    guarisce con erbe mediche le ferite dolente,
    e asciuga le lacrime con il calore di suo cuore,
    e divide con i poveri e mendicanti
    il suo pane.
    Figlio di  Maria, è un bambino speciale,
    è nutrito di bontà  e d'amore,
    che un giorno,
    sono certa,
    cambierà  il mondo empio,
    in fede di Dio.
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta martedì 11 maggio 2010
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      Brindisi (mille colori di fiori profumati)

      Mamma dolce avventura nel tuo grembo,
      fra le tue braccia tenera,
      udire il tuo silente respiro
      l'immenso cuore palpitante,
      sommersa beata nel tuo amore e non avere paura dalla vita.
      Asciughi le mie lacrime con un soffio d'affetto e riporti il
      sorriso sul mio volto rattristito addolcendo la mia vita
      inquieta.
      Sei la sorgente della luce nella mia anima,
      calore nel mio cuor dolente,
      ed oggi,
      io,
      figlia tua smarrita nella lontananza,
      ti mando, con un carro di stelle luminose,
      questa ghirlanda annetata con i miei
      profondi sentimenti,
      per la tua festa nel cuore della primavera delle rose,
      ed ancora una volta alzo verso l'infinito cielo
      il calice colmo coi soavi tenerezze
      per far brindisi col inaudito affetto,
      per te
      mia mamma!
      Auguri.
      Klara Erzsebet Bujtor
      Composta venerdì 6 maggio 2016
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        Mille colori di fiori profumati

        Il mattino sonnecchia nel letto delle nuvole.
        Tutto tace, il vento sibila lontano fra monti e valli
        biancheggianti dai primi fiocchi di neve sparsi dal soffio
        gelido dell'inverno imminente.
        E nella quiete quell'alba sonnolente, un dolce ricordo mi
        illumina la mente e
        piena il cuore d'immenso,
        e il desiderio mi ha assalito,
        del tuo dolce sorriso
        brillare l'amore nei tuoi occhi benedetti,
        ancora chiamarmi, ancora cercarmi
        sotto quale cielo dell'universo batte il mio cuor dolente,
        Vorrei essere un grande narratore di tante parole,
        scrivere le pagine della mia vita, raccontarti con mille
        parole, mille sentimenti,
        il mio cammino lontano da te,
        Oh dolce, mio dolce ricordo
        non sono un scrittore di tante parole,
        so solo sospirare profondamente, canticchiare il cuore,
        con un pugno di parole nella mente,
        paroline dolci, dolenti, speranzose, sognanti,
        perché io non sono ricca di parole,
        sono solo un povero poeta.
        Klara Erzsebet Bujtor
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