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Poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

L'amore tanto amato

Ormai l'amore è un lontano ricordo, che non ha lasciato nessun segno sul volto
ove mille rughe mostrano gli anni passati faticosamente in ricerca della felicità
e negli occhi non brilla più la passione d'innamorati,
e sono opachi, mesti,
e lo sguardo è perduto nei labirinti di ricordi,
e nel cuore non ha mai smesso di ondeggiare,
come il mare dai palpiti d'amore della terra e cielo
perché quel dolce sentire,
l'amore tanto amato
è l'eternità nella nostra vita.
Composta sabato 26 novembre 2011
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    Una lacrima furtiva
    scende tremula sul marcato volto da una vita tempestosa,
    e si calma in una ruga profonda.
    Altre stille stillano sulla camicia smorta,
    e si ravvivano i colori di gioventù
    quando si amava appassionatamente
    ed ancor io amo lui,
    lo sto dicendo a quell'angelo in lacrime,
    che mi ha mandato
    Dio.
    Composta martedì 22 novembre 2011
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      Che cosa sarà di me
      quando smetterò di sognare e sarò un cadavere
      sepolta in una fossa profonda,
      con la mia foto sospesa sulla croce
      sorridente, pare felice di stare là
      ... sotto piogge battenti, bianca neve, sotto mantello di primavera,
      sempre con il sorriso inciso sulla carta
      mentre il mio povero corpo diventa poco a poco polvere,
      ricco concime alla terra,
      e spunteranno erbe, fiori, forse anche un albero.
      chi lo sa.
      Violetta vorrei rinascere,
      azzurra come il mare
      serena dondolare nel felice vento,
      e m'innamorerà il sole,
      mi adorerà la dolce luna e lampeggeranno le stelle argentine con lo stupore
      e sarà l'intero universo in un solo fiore
      nella mia violetta di color mare.
      Composta mercoledì 26 ottobre 2011
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        Il primo amore

        Non scorderò mai il primo amore
        quel dolce sentire,
        le mie labbra rosse desiderose,
        l'assordante rumore del cuore agitato
        fra le sue braccia tremule, che mi stringevano forte, forte,
        e il primo appassionato bacio, che bruciava i nostri corpi,
        e oggi, ogni volta che mi ritorna nella mente
        quel tenero abbraccio,
        mi ritrovo là,
        sotto quella vecchia quercia,
        avvolti del cielo,
        dove ho imparato d'amare.
        Composta lunedì 19 settembre 2011
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