Poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Passi rumorosi dell’anima

Passi rumorosi dell'anima
sulle vie fosche della vita,
crepe, sassi, spazzature,
petrolio e mele avvelenate,
per incorporare nell'umanità malata
e avere una faccia
per mostrare l'anima pura
che pian piano si infetta
dell'oro nero,
dell'avidità,
e muore nella deludente ricerca
della beatitudine
tornando libertà innata
e vola lieto
nel più alto dei cieli
senza guardare indietro.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta giovedì 30 ottobre 2014
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    Amicizia

    Un amica
    quella gentil parvenza nella mia vicinanza,
    il beato sorriso della mia vita,
    la creatura della benevolenza,
    figlia della dea d'amicizia,
    lei,
    amica mia.
    Il suo sguardo sereno posa nei miei occhi,
    solo lei sa ascoltare,
    come il silenzio il rumore del vento,
    solo lei ode i miei sospiri muti e prova il tremore delle mie mani tenendo strette, strette.
    Non ci sono sbarre e catene di ferro,
    sforzati doveri,
    false lacrime, promesse dimenticate,
    l'indifferenza micidiale,
    ma qualcosa immensa di buon sentimento,
    donato dal Dio,
    che ha chiamato,
    "amicizia"
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta sabato 5 luglio 2014
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      Ricordi che mi dolgono

      Madre mia,
      mi frustano i ricordi
      per quello che ho fatto
      per quello che non ho fatto,
      quando tu eri il mio sole
      e m’illuminavi di vita,
      e quando la luna
      che mi hai coperto con le stelle.
      Madre mia angelica fata,
      fai un miracolo,
      a far spuntare
      un meraviglioso paio di ali
      per volare in alto,
      sempre più lontano,
      dove i ricordi ancor non son nate,
      al primo bacio d’un amor grande,
      che germoglia una
      nuova vita.
      Klara Erzsebet Bujtor
      Composta lunedì 17 marzo 2014
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        Vattene,
        non voglio essere la tua sposa
        di nero vestita
        con un velo fatto di pianto
        e non vedere più
        le violette
        e costretta di lasciare la mia terra
        per l'altra terra
        molto profonda,
        e la prima notte di nozze
        fare l'amore con la morte
        che mi giura eterno amore
        Vattene
        voglio restare nubile
        e poter vivere le mie emozioni,
        e di fare qualche sciocchezza
        prima di indossare
        il vestito ricamato
        di violette.
        Klara Erzsebet Bujtor
        Composta venerdì 26 aprile 2013
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