Le migliori poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Mi spacca il cervello

Mi spacca il cervello
l'essere umiliata,
perché sono misera di denaro,
e uno zerbino per pulire i piedi
che puzzano di avidità, invidia e superbia.

Mi spacca il cervello
perché con i quattrini si misura la felicità,
che illumina la via da seguire
dritto all'inferno.

Mi spacca il cuore,
che l'amore costi così tanto,
e restino solamente le piccole stelle
a consolarmi.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta giovedì 1 ottobre 2015
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    Il sospiro dell'infinito

    Oggi è meraviglioso il campo
    sparso di papaveri e margherite,
    come il cielo quando pieno di stelle
    che fa tanto sognare,
    chi lo mira con il cuore sereno,
    e tutta questa bellezza ha la sua fine
    e i sogni si mutano nella speranza,
    che è il sospiro dell'infinito.

    Solo il tempo dura nel tempo
    e gira intorno a se stesso.
    non ha né capo né coda,
    e gira, gira gira,
    e puzza di fiori appassiti
    e di nostri cadaveri.
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta martedì 9 giugno 2015
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      Fosse oggi, forse mai

      Il prato di bianche margherite
      scintilla dalla muta rugiada,
      dai primi raggi solari
      del sol levante,
      e il lieve vento appena sfiora
      quest'incanto,
      la nascita del giorno,
      che promette una vita tranquilla,
      e tutti crediamo che avvera
      prima o poi,
      che fosse oggi,
      che fosse domani,
      o forse mai,
      fosse solo altrove,
      dove vanno i nostri sogni
      che ci attendono a raggiungerli,
      finalmente realizzati
      nell'eterno respiro.
      Klara Erzsebet Bujtor
      Composta domenica 26 giugno 2016
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        Ho sentito dire,
        che il cielo ha gli occhi
        e vede tutto,
        tutto che succede nel mondo.
        Il vento li ha visti attraversando mari e monti,
        raccontando a tutti,
        agli alberi e cespugli,
        ai fiori e l'erba verde
        d'ogni animale di boschi e praterie,
        alle farfalle e formichine,
        che ha visto,
        il cielo ha gli occhi.
        Splendono lucenti quando vedono il mondo sereno, di bontà d'animo dell'uomo buono,
        e si coprono di nuvole scure e piangono piovigginando,
        quando vedono la Terra soffrire della cattiveria di uomini duri di cuore,
        ed oggi è piovuto mentre passeggiavo sul campo assonnato,
        sola, sotto la pioggia l'affanno nel cuore offeso.
        Sono sicura
        che ha visto la notte fonda nel chiarore della luna,
        che io ho pianto,
        e nel silenzio del campo solitario mi ha coperto di pioggia battente,
        ed io lo so davvero,
        non è una bugia,
        che il cielo ha gli occhi.
        Klara Erzsebet Bujtor
        Composta lunedì 2 marzo 2009
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          La corsa della vita

          Le gambe si muovono velocemente,
          sorpassano i secondi
          e resta indietro il lento cammino del tempo,
          e ancora è più bella la corsa
          avvicinandosi al futuro,
          che parve un vecchio con i capelli bianchi,
          bianchi, come la vetta di Monte Fuji
          in pieno d'estate,
          che cammina all'indietro senza fretta,
          e sembra di essere sempre più giovane,
          spogliando della vecchiaia,
          lasciando calpestare dalla frenetica corsa,
          mentre la morte aspetta il vincitore
          sul ciglio del futuro,
          che sta davanti dell'affaticato tempo
          senza fiato,
          che dolente,
          per sempre
          si ferma.
          Klara Erzsebet Bujtor
          Composta giovedì 3 settembre 2015
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