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Le migliori poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Mille colori di fiori profumati

Una poesia, il mio canto...
miei pensieri travolgenti con errori
drammatici grammatici,
parlano dei miei sentimenti, con
tanti canti donando
emozioni, pianti, sorrisi
che non sono solo errori
drammatici grammatici,
son messaggi profondi.
Continuo la mia strada scrivendo,
col mio cuor che parla e la mente fa
la sua parte.
Scorrono l'immagini davanti ai miei occhi,
la mia penna corre sul quaderno, e
lascia il segno del mio degno.
Chiedo il perdono nobile
chi mi vuole leggere, sa che sono
vera, umile, e mi perdona facile.
Il mio cuor comanda,
perché sono un'anima pulita
Porcaccia la miseria!
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    Voglio ancora amare

    Gli anni passano in fretta,
    sempre più avanzano nella spiacente vecchiaia
    sorpassando il futuro, oscurando il passato,
    e diventa sempre più faticoso trainare il carico del presente,
    e l'opaco malinconia, nostalgia colmano il cuore,
    arrendendosi a tutti malanni dell'ultima stagione,
    alla fine d'ogni desideri, sogni, e
    il dolce amore sepolto nel vecchio cuore,
    ed allora che la vita entra in un tenebre tunnel,
    che porta diritto nello sconosciuto...
    Oh! la vita è un incredibile spreco,
    germoglia dal amore e il frutto raccoglie la morte,
    forse per questo siamo nati
    per essere cibo della morte,
    come l'erba per le pecore,
    che danno latte per fare buon formaggio e nutrire le genti
    e di noi cosa nutrirà la poscia morte nell'immensità?
    Le nostre anime trasparenti che si fondono con il cielo
    i nostri corpi divorati di viscidi vermi,
    del verme morte.
    Io
    voglio lasciar senza cibo
    quel vigliacco morte,
    voglio
    ancora vivere,
    ancora amare.
    Composta sabato 11 dicembre 2010
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      Il vuoto

      Guardo il vuoto
      e non vedo niente,
      nè cielo, nè monti,
      e volar le aquile
      nessuno parla,
      nulla si muove,
      è invisibile l'invisibile,
      come l'anima nel cuore,
      che un vuoto di vita,
      che poco a poco si riempie
      con i nostri sentimenti,
      e ho capito ora
      quant'è bello il vuoto
      a poter riempire
      con i miei sospiri.
      Composta domenica 18 dicembre 2016
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        Autunno

        Pennellate di nuvole rosse
        dipingono l'autunno,
        un airone galleggia nell'aria immota
        coprendo un pezzo di cielo di grigio.
        Foglie gialle rosse,
        meravigliose,
        come farfalle piene di vita
        svolazzano,
        che presto muoiono,
        è la fine del mondo loro,
        e il cielo piange per ore
        e inzuppate di acqua
        lentamente marciscono.

        L'airone torna nel suo nido
        ammutolito,
        si abbassa in fretta,
        non lo vedo più.
        Mi vien da piangere.
        Composta venerdì 28 novembre 2014
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