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Le migliori poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Infinito

Abbandonata alla riflessione contemplo il mirabile cielo,
che azzureggia nell'aria tranquilla,
così vicino a me, che dalla cima del cipresso potrei toccarlo.
Una colomba si posa sopra,
attende,
scruta l'orizzonte
e vola via ancor più in alto,
e ancor più in alto scorre la scia d'un aereo passante.
Quanto è profondo il cielo,
nessuno ha mai conosciuto la misura,
pazzesco quell'infinito,
che nessuno mai ha percorso.
Perché tutto questo spazio misterioso?
Gli astri deserti, le stelle, la Terra che fanno
un grande Universo,
che ci sono altri ed altri ancora,
quanti,
nessuno lo sa.
Mi spaventa tutta questa grandezza,
dove gli spazi sono milioni e milioni di anni luce
dove il Tempo è eterno,
e tutto questo immenso mistero,
una breve vita umana
non si accorge,
sono certa.
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    Il vento

    Perduta nella deprimente nebbia della solitudine,
    e ho urtato la disperazione,
    sono rimasta stesa nell'indifferenza,
    lesa dolente.
    Ho pianto, ho supplicato invano al muto silenzio,
    invano pregavo al Dio per sollevarmi il peso che mi spreme straziante.

    Ha sentito la mia lacerante lamentela il vento che passa tra le piccole lacrime grigie, e rabbioso ha spazzato via la nebbia spaventosa, e ha sparso il profumo delle rose.
    Ho visto uno spiraglio di speranza,
    ho udito bisbigliare il vento gentile:
    -sogna e non piangi!
    e la mia dolenza si è dissolta come la nebbia opaca nell'aria serena,
    e ho visto lo splendore del cielo, come mai visto prima.
    Un leggero tepore ha inondato il mio cuore mesto,
    e la mente si è liberata d'ogni triste pensiero.
    Mi sono ridestata nella gioia di vivere, ed
    ora lo so certamente,
    perché amo il vento infinitamente,
    che soffia libero
    in ogni direzione
    nel Tempo.
    Composta domenica 5 settembre 2010
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      Mendicante

      Con il volto sulla terra,
      inghiotte le lacrime,
      senza far rumore,
      proteste, fuggita nel silenzio
      con il cuore spezzato,
      con l'anima smarrita in un corpo offeso,
      senza desiderio,
      privata dai suoi sentimenti.

      Un cardellino comincia a cantare,
      si rialza,
      sente i deboli battiti di cuore,
      e si accende di luce,
      e a poco a poco cresce la sete
      per l'acqua pura limpida
      della fonte di vita.
      Composta giovedì 3 settembre 2015
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