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Poesie di Jutka Csakanyi

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La scheda di Jutka Csakanyi


poesia postata da: Jutka Csakanyi, in Poesie (Poesie personali)

Ho sognato di te

Ho sognato di te.
Sai che sono veri i sogni?
È tardi per prendere le tue mani,
ora sono rami.
Sei tornato alla terra
da lì che tu venivi.
Rosso carminio i tuo soffio,
quando mi aliti.
I tuoi occhi mi guidano,
sono colori su sfondo nero.
I miei passi di velluto,
sono il tuo sguardo d'autunno.
Né vita, né morte,
né stagioni sono cambiati
nel lungo cammino, e nel breve l'arrivo.
Ti ricordi di me?
Ora ombre sovrastano la mia di ombra,
ma nell'alba del giorno
ti cerco ancora.
-- Jutka Csakanyi (scheda)
Dedica:
A Mario.
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

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poesia postata da: Jutka Csakanyi, in Poesie (Poesie personali)

Il passato

Fiori secchi, fiori oscuri e chiari,
alzano i petali verso il mare.
Rumore calmo e onde nervose del vento,
sbattono contro il mio alito di sale.

Silenzioso universo in agguato,
per attirare le anime in pena.
Fantomatici rami di alberi,
aprono le mani,
ore lunghe, ora corte.

Comunicazione visiva,
non ci sono più versi, né parole,
enormi masse nere,
si appoggiano sulla terra stanca,
vecchia terra bagnata,
dalle lacrime versate,
dalla gente che ora non c'è,
ma è esistita una volta.
-- Jutka Csakanyi (scheda)
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

poesia postata da: Jutka Csakanyi, in Poesie (Poesie personali)

Il tempo

Mostrami il tuo volto
incollato sulla sabbia.
Ti conosco come essenza delicata,
per non soffrire in questa sera festosa.
Non è domani che era ieri,
ma è il presente,
che è in cerca del tempo,
che è presente.
Lo vedo svanire nell'inafferabile,
spessore trasparente
di un granello di sabbia.
-- Jutka Csakanyi (scheda)
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

poesia postata da: Jutka Csakanyi, in Poesie (Poesie personali)

Sono le parole

Sono le parole silenziose
pronunciate sotto voce
quelle che si disperdono
e conservano l'eco del suono
senza potersi dissolvere
e rimangono nella memoria
come indelebili impronte
e fanno più dolore

Cerco quella luce
che avevi negli occhi
è il colore delle colline
la tua dolcezza
ammiro nel rossore della tarda sera
era bianco il mio vestito
quel giorno di morte.
-- Jutka Csakanyi (scheda)

poesia postata da: Jutka Csakanyi, in Poesie (Poesie personali)
Salgono, invadono rompono
le forze della resistenza
Gravano distendendo la rabbia
ombre della disubbidienza
nell'immagine riflessa
dell'inutile esperienza

Nella memoria tu
mentre porgi le mani vuote
e le fai sembrare piene
Io che colgo come scintilla
l'effimero, la luce
passa tra le tue dita
per magia come onda
mi muove i cappelli

Poi arrivano i vecchi soldati
in forma di pensiero e sono spietati
Come si fa togliere dei segni
quando sono già disegnati,
Scrivo sopra con altre linee e altri colori.
-- Jutka Csakanyi (scheda)

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