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Scritta da: Elisa Iacobellis

Solitudine

Di te stesso sei colmo, e tuttavia,
quanto di te stesso sei privo,
solo, e lontano, sempre da te stesso!

Aperto in mille ferite, ogni istante,
come la fronte,
van le tue onde, come i pensieri,
vengono, vanno e vengono,
baciandosi, fuggendo,
in un eterno conoscersi,
mare, e dimenticarsi.

Sei tu, e tu non lo sai,
batte il tuo cuore in te, senza saperlo...
Che colmo di solitudine, mare!
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Canzone

    Quando le tue mani erano luna,
    colsero dal giardino del cielo
    i tuoi occhi, violette divine.

    Che nostalgia, quando i tuoi occhi
    ricordano, di notte, il loro cespo
    alla luce morta delle tue mani!

    Tutta la mia anima, col suo mondo,
    metto nei miei occhi della terra,
    per ammirarti, moglie splendida!

    Non incontreranno le tue due violette
    il leggiadro luogo a cui elevo
    cogliendo nella mia anima l'increato?
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      Scritta da: Maril¨ Rossi

      L'agnello belava dolcemente

      L'agnello belava dolcemente.
      L'asino, tenero, si rallegrava
      in un caldo richiamo.
      Il cane latrava,
      quasi parlando alle stelleů
      Mi destai. Uscii. Vidi come
      celesti nel suolo
      fiorito
      come un cielo
      capovolto.
      Un alito tiepido e dolce
      velava il bosco;
      la luna andava declinando
      in un tramonto d'oro e di seta,
      che sembrava un ambito divinoů
      Il mio petto palpitava,
      come se il cuore avesse avuto vinoů
      Aprii la stalla per vedere se
      era lý.
      C'era!
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