Scritta da: Andrea De Candia

Maturo autunno

Sono completo in natura, in
pieno meriggio d'aurea maturezza,
alto vento nel verde attraversato.
Ricco frutto recondito, contengo
il grande elementare in me (la terra,
il fuoco, l'acqua, l'aria) l'infinito.

Io grondo luce: indoro il luogo oscuro,
mando odore: profumo di dio l'ombra,
emano suono: Ŕ musica l'ampiezza,
stillo sapore: il mondo beve l'anima,
diletto il tatto della solitudine.

Son tesoro supremo, liberato
con densitÓ e pienezza di pura iride,
dal seno dell'azione. Sono tutto.
Il tutto che Ŕ la sommitÓ del niente,
il tutto che si basta e che Ŕ servito
da quanto ancora ha nome d'ambizione.
Juan Ram˛n JimÚnez
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Destino! Che albero invisibile e infinito

    Destino! Che albero invisibile e infinito
    dÓ il tuo frutto, che l'anima
    a volte raccoglie, matur0?

    Quali di queste idee sono i tuoi rami,
    di questi sentimenti sono i tuoi fiori,
    di queste canzoni sono i tuoi uccelli,
    di questi sorrisi i tuoi profumi?

    Cosa alimenta le tue radici?
    In che modo, da dove, come in questo limone
    dalla mia finestra, tu entri
    nella nostra stanza pi¨ interna
    e lý sfiori, dolcemente, il cuore?
    Juan Ram˛n JimÚnez
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