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Poesie di Johann Wolfgang Goethe


poesia postata in Poesie (Poesie d'Autore)
Se ieri la tua testa ancora bruna
era come i capelli dell'amata
la cui dolce figura di lontano
silenziosa m'accenna, ecco le vette
grigio argentea ti segna ora precoce
la neve che la notte tempestosa
ti traboccò sulla riga. Ahi gioventù
che la vita congiunge così stretta
alla vecchiezza, come un sogno
mutevole congiunse ieri ed oggi.
-- Johann Wolfgang Goethe (scheda)
Riferimento:
Dagli "Epigrammi veneziani" 1790 - Alpe in Svizzera.


poesia postata in Poesie (Poesie generazionali)
So che nulla m'appartiene
fuor del pensiero, che intanto
vuol sgorgare dall'anima mia,
e di quell'attimo esatto
che una benigna sorte mi concede
di goder fino in fondo.

Ich weiss, dass mir nichts angehort
Als der Gedanke, der ungestort
Aus meiner Seele will fliessen,
Und jeder gunstige Augenblick,
Den mich ein liebendes Geschick
Von Grund aus lasst geniessen.
-- Johann Wolfgang Goethe (scheda)
Riferimento:
Dagli "Epigrammi veneziani" 1790 - Proprietà.

poesia postata da: Giorgio De Luca, in Poesie (Poesie d'Autore)

Gingo biloba

La foglia di quest'albero, affidato
dall'Oriente al mio giardino,
sensi segreti fa gustare
al sapiente e lo conforta.

È una cosa viva che
in se stessa è divisa?
O sono due, che hanno scelto
le si conosca in una?

In risposta alla domanda
il senso giusto l'ho trovato:
non avverti nei miei canti
che sono duplice e sono uno?
-- Johann Wolfgang Goethe (scheda)
Riferimento:
Johann Wolfgang Goethe (1749 - 1832).


poesia postata da: Lucio Dusso, in Poesie (Poesie d'Autore)
L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti
come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé.
Bello è il paese! Ma Faustina, ahimè, più non ritrovo.
Non è più questa l'Italia che lasciai con dolore.
-- Johann Wolfgang Goethe (scheda)