Area Riservata

Poesie di Johann Wolfgang Goethe


poesia postata da: Giorgio De Luca, in Poesie (Poesie d'Autore)

Gingo biloba

La foglia di quest'albero, affidato
dall'Oriente al mio giardino,
sensi segreti fa gustare
al sapiente e lo conforta.

È una cosa viva che
in se stessa è divisa?
O sono due, che hanno scelto
le si conosca in una?

In risposta alla domanda
il senso giusto l'ho trovato:
non avverti nei miei canti
che sono duplice e sono uno?
-- Johann Wolfgang Goethe (scheda)
Riferimento:
Johann Wolfgang Goethe (1749 - 1832).

poesia postata da: mor-joy, in Poesie (Poesie d'Autore)

Vicinanza

Quando spesso, piccina mia,
mi diventi, io non so come, estranea;
quando ci confondiamo tra la folla
a me si soffoca ogni gioia.
Ma quando è buio e quiete intorno a noi,
dei tuoi baci ancor mi riconosco.
-- Johann Wolfgang Goethe (scheda)


poesia postata da: Lucio Dusso, in Poesie (Poesie d'Autore)
L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti
come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé.
Bello è il paese! Ma Faustina, ahimè, più non ritrovo.
Non è più questa l'Italia che lasciai con dolore.
-- Johann Wolfgang Goethe (scheda)

Cupido, loser, eigenwilliger Knabe!

Cupido, loser, eigenwilliger Knabe!
Du batst mich um Quartier auf einige Stunden.
Wie viele Tag' und Nächte bist du geblieben!
Und bist nun herrisch und Meister im Hause geworden!

Von meinem breiten Lager bin ich vertrieben;
Nun sitz ich an der Erde, Nächte gequälet;
Dein Mutwill schüret Flamm auf Flamme des Herdes,
Verbrennet den Vorrat des Winters
und senget mich Armen.

Du hast mir mein Geräte verstellt und verschoben;
Ich such und bin wie blind und irre geworden.
Du lärmst so ungeschickt; ich fürchte das Seelchen
Entflieht, um dir zu entfliehn, und räumet die Hütte.
-- Johann Wolfgang Goethe (scheda)

poesia postata da: Silvana Stremiz, in Poesie (Poesie d'Autore)

Cupido, loser, eigenwilliger Knabe!

Cupido, loser, eigenwilliger Knabe!
Du batst mich um Quartier auf einige Stunden.
Wie viele Tag'und Nächte bist du geblieben!
Und bist nun herrisch und Meister im Hause geworden!

Von meinem breiten Lager bin ich vertrieben;
Nun sitz ich an der Erde, Nächte gequälet;
Dein Mutwill schüret Flamm auf Flamme des Herdes,
Verbrennet den Vorrat des Winters
und senget mich Armen.

Du hast mir mein Geräte verstellt und verschoben;
Ich such und bin wie blind und irre geworden.
Du lärmst so ungeschickt; ich fürchte das Seelchen
Entflieht, um dir zu entfliehn, und räumet die Hütte.

Cupido, monello testardo!

Cupido, monello testardo!
M'hai chiesto un riparo per poche ore,
e quanti giorni e notti sei rimasto!
Adesso il padrone in casa mia sei tu!

Sono scacciato dal mio ampio letto;
sto per terra, e di notte mi tormento;
il tuo capriccio attizza fiamma su fiamma nel fuoco,
brucia le scorte d'inverno
e arde me misero.

Hai spostato e scompigliato gli oggetti miei,
io cerco, e sono come cieco e smarrito.
Strepiti senza ritegno, e io temo che l'animula
fugga via per sfuggire te, e abbandoni questa capanna.
-- Johann Wolfgang Goethe (scheda)

Fai pubblicità su questo sito »