Le migliori poesie di Jean-Paul Malfatti

Freelance, nato lunedì 30 giugno 1986 a Como (Italia)
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Scritta da: Jean-Paul Malfatti

Un arcobaleno

Vorrei essere un arcobaleno...
per donarti il rosso del tramonto,
l'arancione delle foglie d'autunno,
il giallo della mimosa in primavera,
il verde della natura circostante,
l'azzurro del tacito lago di Como,
l'indaco del cielo addormentato e
il violetto della consapevolezza.
Jean-Paul Malfatti
Composta giovedì 14 giugno 2007
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    Scritta da: Jean-Paul Malfatti

    Era arrivata la primavera

    Tra le farfalle colorate,
    volavano anche le falene;
    Tra le api da miele,
    volavano anche le libellule.

    Ali diverse che vibravano,
    in voli veloci e simmetrici,
    intorno agli alberi
    di un bosco magico e silente.

    Insetti volanti che uscivano
    dai loro rifugi annunciando
    l'arrivo della primavera!

    Anche dagli alberi secchi
    sbocciavano fiori multicolori.

    Un miracolo della natura che
    ad ogni primavera si ripete
    davanti i miei occhi curiosi
    che sorridono come stelle.
    Jean-Paul Malfatti
    Composta sabato 18 febbraio 2012
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      Scritta da: Jean-Paul Malfatti

      Sogno strano

      Al rompere del giorno,
      mentre ancora dormivo,
      ho avuto un sogno strano...
      troppo pazzo e cattivo.

      Mi sveglio spaventato
      e, tra dubbi e paura,
      sono ancora incazzato
      di quella fregatura.

      Non so se piango o rido,
      né se mi alzo dal letto;
      né se mi zittisco o grido,
      neanche se cambio oggetto.
      Jean-Paul Malfatti
      Composta lunedì 7 maggio 2007
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        Scritta da: Jean-Paul Malfatti

        Coincidenza o destino?

        Se né io né il mio lui fossimo
        entrambi due ragazzi gay,
        non avremmo mai incrociato
        in quel modo i nostri way.

        Ma così diversi e uguali...
        siamo stati sempre insieme,
        così come due naufraghi...
        che si vogliono tanto bene.

        Per coincidenza o per destino,
        ci siamo proprio incontrati...
        e come nei sogni di ragazzino,
        ci siamo subito fidanzati.

        E se un giorno ci sposeremo...
        non potrà mai esser in chiesa.
        Se Dio lo vuole... Lui, almeno,
        per il Papa sarà sì un'offesa.

        La testimone sarà la mamma,
        e gli invitati sarete voi...
        perché lei è madre e ci ama,
        e voi avrete tifato per noi!

        Allora come marito e marito,
        proveremo in noi la virtù...
        ed alla fine avremo capito
        ch'esser gay non è un tabù.
        Jean-Paul Malfatti
        Composta venerdì 27 luglio 2007
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