Scritta da: circe

La luna

La luna si può prendere a cucchiaiate
o come una capsula ogni due ore.
È buona come ipnotico e sedativo
e solleva

anche quelli che si sono intossicati di filosofia
Un pezzo di luna nella tasca
è amuleto migliore di una zampa di coniglio:
serve per trovare chi si ama,
e per allontanare i medici e le cliniche.

Si può dare come dolce ai bambini
quando non si sono ancora addormentati,
ed alcune gocce di luna negli occhi degli anziani
li aiutano a spegnersi in pace.

Metti una foglia tenera della luna
sotto il tuo cuscino
e guarderai quello che hai voglia di vedere.
Porta sempre una boccetta dell'aria della luna
per quando anneghi,
e dà la chiave della luna
ai carcerati e ai disincantati.

Per i condannati a morte
e per i condannati a vita
non c'è migliore stimolante che la luna
in dosi precise in dosi controllate.

La luna

La luna se puede tomar a cucharadas
o como una cápsula cada dos horas.
Es buena como hipnótico y sedante
y también alivia
a los que se han intoxicado de filosofía
Un pedazo de luna en el bolsillo
es el mejor amuleto que la pata de conejo:
sirve para encontrar a quien se ama,
y para alejar a los médicos y las clínicas.
Se puede dar de postre a los niños
cuando no se han dormido,
y unas gotas de luna en los ojos de los ancianos
ayudan a bien morir

Pon una hoja tierna de la luna
debajo de tu almohada
y mirarás lo que quieras ver.
Lleva siempre un frasquito del aire de la luna
para cuando te ahogues,
y dale la llave de la luna
a los presos y a los desencantados.
Para los condenados a muerte
y para los condenados a vida
no hay mejor estimulante que la luna
en dosis precisas y controladas
Jaime Sabines
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    Los Amorosos

    Quelli che amano tacciono.
    L'amore è il silenzio più fine,
    il più tremante, il più insopportabile.
    Quelli che amano cercano,
    sono quelli che lasciano perdere
    sono quelli che cambiano, quelli che dimenticano.
    Il cuore dice loro che non troveranno mai,
    non trovano, cercano.

    Quelli che amano vanno come pazzi
    perché stanno soli, soli, soli,
    consegnandosi, dandosi ogni istante,
    piangendo perché non salvano l'amore.
    Li preoccupa l'amore. Quelli che amano
    vivono alla giornata, non possono fare di più, non sanno.
    Sempre se ne stanno andando,
    sempre, da qualche parte.
    Aspettano,
    non aspettano nulla, ma aspettano.
    Sanno che non troveranno mai.
    L'amore è la proroga perpetua,
    sempre il passo seguente, l'altro, l'altro.
    Quelli che amano sono gli insaziabili
    quelli che sempre - meno male! - resteranno soli.

    Quelli che amano sono l'idra del racconto.
    Hanno serpenti al posto delle braccia.
    Le vene del collo gli si gonfiano
    anche come serpenti per asfissiarli.
    Quelli che amano non possono dormire
    perché se si addormentano se li mangiano i vermi.

    Nel buio aprono gli occhi
    e in loro cade lo spavento.

    Trovano scorpioni sotto il lenzuolo
    e il loro letto galleggia come su di un lago.

    Quelli che amano sono pazzi, soltanto pazzi,
    senza Dio e senza diavolo.

    Quelli che amano escono dalle loro grotte
    tremanti, affamati,
    a cacciare fantasmi.
    Ridono di quelli che lo sanno tutto,
    di quelli che amano per sempre, veracemente,
    di quelli che credono nell'amore come una lampada d'olio inesauribile.
    Quelli che amano giocano ad afferrare l'acqua,
    a tatuare il fumo, a non andarsene.
    Giocano al lungo, triste gioco dell'amore.
    Nessuno si può rassegnare.
    Dicono che nessuno si può rassegnare.
    Quelli che amano si vergognano di qualsiasi conformismo.
    Vuoti, ma vuoti da una costola all'altra,
    la morte li corrode dietro gli occhi,
    e loro camminano, piangono fino all'alba
    dove treni e galli si salutano dolorosamente.
    A volte gli arriva un odore a terra appena nata,
    a donne che dormono con la mano nel sesso, compiaciute,
    a ruscelli d'acqua tenera e cucine.

    Quelli che amano cantano tra le labbra
    una canzone mai imparata,
    e se ne vanno piangendo, piangendo,
    la bella vita.
    Jaime Sabines
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