Poesie di Jacqueline Miu

Scrittrice, nato lunedì 25 dicembre 1967 (Stati Uniti d'America)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Frasi per ogni occasione.

La porta del sole

Nei giorni bui
apro la porta al sole.
Guardo il cielo sotto la trama del ragno
e sfido il vento contro la mia faccia
con lunghi respiri e forti battiti.

Peso bene ogni vittoria
e rido quando mi sento un perdente,
consapevole degli innumerevoli limiti
cui non s'inchina mai
lo spirito.

Ho un cuscino di speme
contro le cadute
contro i continui speronamenti
del destino
e uso gli ectoplasmi dei silenzi
quando voglio raggiungere il cielo
senza l'aiuto dell'ala.

Nei giorni bui
io accendo una stella.
La seguo lungo le arterie dei sogni
pur di non vedere
la tela del ragno
dalla parte dell'insetto perdente.

Io comprendo meglio la libertà da una prigione,
ascolto un uomo col cuore senza il peso di una parola
e se smarrita la via
io torno all'antro buio
da dove la luce si vede
e non per forza con gli occhi.
Jacqueline Miu
Composta lunedì 18 ottobre 2010
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    Un uomo semplice

    Sono un uomo seduto.
    Guardo con la coda dell’occhio l’inverno
    mentre lui osserva me.
    Ci piacciamo.
    Le nostre sono brevi conversazioni.
    Io sono un uomo seduto che parla alla morte
    usando i colori che gli sono rimasti in tasca.
    L’uomo seduto sbriciola pane agli angeli
    e li ubriaca con i suoi sogni,
    dopo ogni mezzanotte che ha smarrito l’orologio
    dentro lancette più grandi e quasi umane.
    Io sono un uomo seduto che fa circolare le favole
    per gli orizzonti
    e sono un uomo seduto che brinda con l’amore
    quando trova nella bottiglia un pieno di stima.
    Resto seduto per aspettare la mia tempesta.
    Perché mi domandano spesso gli angeli?
    Perché a furia di cadere
    ho imparato ad alzarmi
    anche quando le mie gambe sono di pietra
    e le mie mani un pezzo di granito.
    E come fai?
    Sebbene seduto, io mi alzo con l’anima
    fino a vedere gli alberi
    fino a parlare agli angeli
    degli uomini davanti alle tempeste
    e oltre i fari.
    Io sono un uomo seduto
    ma quando cammino
    mi alzo sul cuore
    e vado avanti coi respiri
    fino dove mi porteranno i sogni.
    Jacqueline Miu
    Composta lunedì 7 febbraio 2011
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      Avventuriero

      Dopo tante illusioni senza poter alzare più in alto gli occhi
      hai sentito come un fuoco ed hai respirato
      tu avventuriero immortale di ritorno a casa
      che la preistoria ha impresso in una intima illusione

      e quella ricerca senza il tuo sangue in fiamme
      ti ha lasciato spossato
      negoziatore ottimo con i diavoli
      stanchi di caccia a umani senza stoffa

      quella notte hai disossato il mondo
      per calzare il femore dell'ultimo oceano
      cui daresti il nome dell'amata
      senza aver mai capito il tempo
      ma solo a quale indirizzo andare
      con il credo che gli ossi del tuo pianeta
      non possano definitivamente salvarti dalle macerie in cui si nascondono
      dopo aver bruciato le sillabe mai dette dal cuore
      e i sogni
      dell'ultimo immortale avventuriero
      di una specie che in paradiso
      s'è estinta.
      Jacqueline Miu
      Composta giovedì 11 agosto 2011
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        L'uomo sottomarino

        Ho un periscopio piantato nel corpo.
        Un occhio che emerge dal mare dell'incertezza,
        sopra la superficie di un mare di agonizzanti
        stretti nei loro cappotti di bisbigli alle ombre.

        Sono rimasto un segreto persino per me stesso,
        una metafora per i giorni uggiosi dei bambini di scuola
        che impacchetto quotidianamente in una scatola per perdenti
        omologati per storie a lieto fine.

        Sono un sottomarino adagiato sul fondale dell'esistenza,
        ho un'autonomia precaria ma resisto
        alle tragedie temporalesche sopra i vivi
        che trasbordano dalle rive in corse - verso il niente.

        Brandirò acque più leggere per i miei occhi,
        così ti vedrò nonostante l'altezza
        che dal mio fondale porta al tuo cuore,
        "diceva il sottomarino mentre scandagliava il suo sogno".
        Jacqueline Miu
        Composta martedì 14 gennaio 2014
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