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Le migliori poesie di J.R.R. Tolkien (John Ronald Reuel Tolkien)

Scrittore, filologo, glottoteta e linguista, nato domenica 3 gennaio 1892 a Bloemfontein (Sudafrica), morto domenica 2 settembre 1973 a Bournemouth (Regno Unito)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli e in Racconti.

Seduto accanto al fuoco, rifletto
Su tutto quel che ho visto,
Sulle farfalle ed i fiori dei campi
In estati ormai da me distanti;

Penso alle foglie gialle e tele di ragno
In autunni che più non torneranno;
Alle nebbiose mattine, e al sole d'argento,
E ai miei capelli agiatati dal vento.

Seduto accanto al fuoco, rifletto
Al mondo che sarà,
Quando l'inverno un giorno giungerà,
Ma della primavera io non vedrò l'aspetto.

Vi sono infatti tante e tante cose
Che io purtroppo ancora non conosco:
Diversi in ogni prato ed ogni bosco
Il verde e il profumo delle rose.

Seduto accanto al fuoco, rifletto
Ai popoli vissuti tanto tempo fa,
Ed a coloro che vedranno un mondo
Che a me per sempre ignoto resterà.

Ma mentre lì seduto rifletto
Sui tempi che fuggiron veloci,
Ascolto in ansia ed aspetto
Il ritorno di passi e di voci.
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    Scritta da: Clocci
    Rosso è il fuoco nel camino,
    Sotto al tetto un letto aspetta;
    Ma non son stanchi i nostri piedi,
    Voltato l'angolo incontrar potremmo
    D'improvviso un albero oppure un grosso sasso,
    Che nessuno oltre noi ha visto.
    Alberi e fiori, foglie e fuscelli,
    Fateli passare! Fateli passare!
    Sotto al nostro cielo colli e ruscelli
    Passeranno oltre! Passeranno oltre!

    Voltato l'angolo forse ci aspetta
    Un ignoto portale o una strada stretta;
    Se purtroppo oggi tirar oltre dobbiamo,
    Può darsi che domani questa strada facciamo,
    Prendendo sentieri nascosti
    Che portano alla Luna o al Sole.
    Mela, spina, noce, prugna,
    Fateli passare! Fateli passare!
    Sabbia, pietra, stagno, dirupo,
    In bocca al lupo! In bocca al lupo!

    Dietro è la casa, davanti a noi il mondo,
    E mille son le vie che attendon, sullo sfondo
    Di ombre, vespri e notti, il brillar delle stelle.
    Davanti allor la casa, e dietro a noi il mondo,
    Tornar potremo a casa con passo infin giocondo.
    Ombre e crepuscolo, nuvole e foschia
    Sbiadiranno via! Sbiadiranno via!
    Fuoco e luce, da bere e da mangiare,
    Così tutti a letto poi potremo andare!
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