Scritta da: ivo73

Io e Lei

Qui l'orizzonte sembra più vicino,
dove la luce incontra il buio,
ed il cuore si colora di carestia.

Qui ho sentito vibrare una voce
sussurrare agli gnomi che corrono le foreste.

Qui il mio e il tuo corpo sono follia...

... scorre...
... l'estranea...

Si è chianata su di me
come gocce di goduria,
respira rarefatta tra il calore della pelle...

Si è nutrita di me
bagnata di vergogna dove la mano sente il suo sapore,
come sfinge che conquista il mondo in una notte...

Si è voltata dietro di me,
discrepanze di Settembre a lodare malattia...

Disma si piegò alle forze del destino,
e il disprezzo fu totale.

Il disperato mio riposo è una voglia passeggera,
ta il nulla e la speranza di un corpo che si muove.

Si è specchiata dentro di me...

Piangono le stelle...
... scorre...
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    Scritta da: ivo73

    Il Re del Mondo

    Non conosco i tuoi occhi perché sono solo sguardi,
    non conosco la tua bocca perché sono solo baci,
    non conosco le tue mani perché in fondo sono fredde.

    Rotola la vita e sembra quasi un paradiso,
    ma nessuno si nasconde... e vorrei essere vivo.

    Tante né ho viste tutte uguali nell'attesa,
    di trovare una speranza mentre forte spinge il cuore.

    Sono solo... come sempre... destino mio nemico...
    Com'è fredda questa notte, crocette di prigione.

    Io non parlo, io non grido, io non ascolto, io non penso,
    sono un Baudelaire... cosa sente il mio respiro...
    Odio poco, odio tanto, odio tutti, odio m...

    Rotola la vita e sembra quasi un inferno,
    ma tutti sono qua... e vorrei dormire come un parassita.

    È dolce, è lieve, è unico ma non conviene,
    non correte stanotte, non riesco a contare...
    Quante sagome di luce sono cariche d'amore.

    Vi prego quasi in coro, aiutate le mie vesti... vi prego...
    Spengo.

    Che silenzio questa sera, com'è duro il dolore del mio fare...
    Fuoco e inferno senza carbone nel camino,
    pachiderma di fortuna come falangi di sudore,
    fumo, erba e forestieri per colline di stivali.

    Vagina senza voglia di trovare il mio futuro...
    Lenta scende sdrucciolevole malattia di bere le speranze,
    nello schizzo di un piccolo bicchiere.

    Siete quattro forestieri di un tormento ormai accerchiato,
    perché linda di colore è la maglia di rossetto.

    Sono solo le due... e due...
    Ivano Sedda
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      Scritta da: ivo73

      Lo Specchio

      Imponente ed estenuante come oscure paratie,
      diadema di vita.

      Soste di luce nei confini di vanità,
      solitaria panchina di voci lontane.

      Imponente ed estenuante d'indole erversa,
      inibizione di tempo.

      Mare perenne di convulsa fantasia,
      viale proibito d'illogico pensiero.

      Imponente ed estenuante di un gusto quasi assente,
      calvario feticista.

      Sofferte ottusità di spazi indefiniti,
      libertà vai vagando tra le immense mie paro.

      Morte, imponente ed estenuante, pietosa l follia.
      Sola al mondo celebrata fulgida costanza,
      chiudi gli occhi alle lodi color sangue.

      Imponente ed estenuante sgorga il mio fango...
      Ivano Sedda
      Composta domenica 2 dicembre 2007
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