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Scritta da: Zarky

La zuccottina speciale

Il seme con gran cura il contadino piantò,
ed una zucca con amore dalla terra poi spuntò.
Di vari tipi in giro ce ne son,
ma solo dal duro terreno poi buone esse son,
Ogni tanto di altre zucche si parlavan,
come a scuola che i maestri sovente battevan,
per vedere se tali "zucche" vuote risuonavan.
Alla Festa di Novembre una zucca si svuotava,
un lumino acceso in essa si poneva
dopo gli intagli che la mano esperta lavorava,
al balcone poi la si esponeva,
e la gente che da lì passava
quanta paura si prendeva!
Una prelibatezza essa può diventar,
se dal cuoco prima la si fa passar.
Per i raffinati che la sapranno assaporar
diviene una gioia di sapori da degustar.
Nel suo diventar la zucca a primavera nasce,
per tutta l'estate essa così cresce,
in autunno poi svuotandola si guarnisce,
infine l'inverno i suoi semi le labbra insaporisce.
Ma la zucca più bellina ed interessante,
affabile, gentile, dolce e conciliante,
la quale sa essere anche intrigante,
sei Tu, quella Zuccottina, con il tuo sorriso così smaliante,
ove negli occhi una luce risplende sfavillante,
che sa far divenire il suo Zuccotto errante
una persona veramente importante.
Composta venerdì 20 luglio 2012
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    Scritta da: Zarky

    Egli

    Quando, mio stanco cuor, poserai? Perché illusione non perì,
    inganno ch'eterno mi credei. Vive. Ben sentì
    dentro me. Che noi speme non avemmo,
    ma cari inganni, l'alba d'un figlio. Nella spelonca or posammo.
    Troppo assai palpitasti. Sussurri, non val cosa nessuna
    i suoi moti, dei suoi sorrisi la terra non è degna. La vita altro non è
    amarezza e delusioni; fango è il mondo. T'acquieterai una ad una,
    Dispera l'ultima volta. Destino infame, all'umanità dipartita regalasti. Cuor mio ch'è
    ricalcitante; ch'esso conduce in quel figlio, ch'è anche immortalità tua.
    Composta lunedì 28 gennaio 2013
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      Scritta da: Zarky

      La Poesia

      La Poesia,
      la disarmonia
      ch'essa portò via.

      Si prendono sentimenti e turbamenti
      emozioni e tentazioni,
      ben si mescola e si amalgama,
      con un brodo di fantasia
      ci si fan su una poesia,
      che si mastica e si sublima.

      Con la penna si continò
      l'ultima stesura fin ch'essa segnò,
      per mandarla giù,
      un bicchier d'erbe naturali d'amaro
      aiutò a digerir ciò che non è chiaro,
      per poi non pensarci più.

      Questa Poesia,
      con la rima tentò,
      la malinconia portar via,
      se ci riuscì proprio non sò,
      ma almeno essa ci provò!

      11 dicembre 2011
      Firmato un romantico perso nei tempi
      (ispirtata da altri scritti)
      Composta domenica 11 dicembre 2011
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        Scritta da: Zarky

        Serata

        Tanto m'incanti
        O dea sconsiderata
        O fata mascherata
        Nella brume delle notti
        Ristori cuori rotti

        Ora m'appaghi
        Soave intenditrice
        Con versi d'autrice
        Regalando dolcezza
        Al soffiar della brezza

        Rimbocchi le coperte
        Asciughi lacrime salate
        Che dai ricordi vengono versate
        Mentre custodisci teneramente
        I sogni della gente

        Mia cara splendente Serata
        Quando arrivi te
        Una nuova alba
        Si posa sopra di me.
        Composta lunedì 19 marzo 2012
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