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Scritta da: albix

Il Mistero del mio amore

Io non ho amato mai,
poiché mai mi amarono
le donne che io amai
e non amai
coloro che mi amarono!

Insegui dapprima impossibili amori;
poi, quando il corpo prepotente
me lo chiese, amai, ma non fu amore;
fu sì, dolce scoperta del piacere,
pelle dentro pelle, fuoco con fuoco,
furore placato nella voragine della vita;
ma non fu amore.

Neppure fu amore lo spasmo con cui attendevo
Vedere l'aria colorarsi delle sue forme,
quando mi bastava sentirla,
eterea, impalpabile ma presente,
che pur sapevo non mia
e non fu amore.

Così, ancora ti cerco, sublime, decantato amore.
Chi sei? Tu che fuggente, dagli dei
Fosti mandato all'uomo?
Sei per tutti o sei per pochi?
Tu che catturi i cuori e la ragione?
Sei realtà o finzione?
Menzogna o verità?

Ancora ti cerco, struggente amore,
occhi senza veli, compagna di volo,
schiava e padrona, madre e amante,
mistero della vita!
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    Scritta da: albix
    Ci avevano detto
    tornatevene a casa
    ripiegate le vostre bandiere
    dimenticate i vostri slogans!

    Il sessantotto è già finito
    ritorna la quiete
    vi sia servito di lezione!

    Cambiare il mondo
    ma che pazzia
    e non a caso son capelloni:
    qui ci vorrebbe chi dico io!

    Ecco li vedi
    questi drogati
    che scendono in piazza
    a gridare stronzate!

    E poi che c'entra il Vietnam?

    Finalmente si sono decisi
    ad usare il pugno di ferro:
    disperdete quella folla!



    Olà compagni
    uscite di casa
    rispolverate le vostre bandiere
    torniamo a urlare i nostri slogans!

    Il '68 non è mai finito
    e ancora adesso, vogliamo la pace
    crocifiggiamo chi dico io!

    I nostri nemici
    di ieri son qui
    per lottare al nostro fianco
    per costruire un mondo migliore!

    E voi baroni
    cominciate a tremare
    il vostro dominio
    ha i giorni contati:
    fuori i baroni dalla scuola!
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      Scritta da: albix

      Il Richiamo dell'Anima

      Se si potesse ritornare indietro
      Chi non si stringerebbe forte al petto
      La giovin madre dei bei tempi andati?
      E chi non seguirebbe quei consigli
      Che contestati furono del padre?

      Ah, se potessimo tornare indietro
      Su quelle labbra rosa sospiranti
      Di sogni ancor lontani da venire!

      Ma se è pur vero che noi siamo in viaggio
      Verso la patria da cui dipartimmo
      Quel dì lontano che nascemmo in terra,
      allora è meglio proseguir lottando
      per quella via che al Monte Suo Superno
      conduce con preghiere e con coraggio!
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