Poesie di Herta Müller

Scrittrice, nato lunedì 17 agosto 1953 a Ni?chidorf (Romania)
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Scritta da: Andrea De Candia
Non ti sei accorto che sono passato, mi avresti
visto con un cane pechinese, gli è saltato
il berretto in capo di circa 10 metri e con
esso anche l'ossatura grigia e le budella con una sete
verdissima tanto che gli è passato per la mente
di togliersi anche la scatola da labbra, e un
dente vacillante d'oro basso con
una patente da trattorista avendo intenzione
di latrare, signore.
Herta Müller
Composta giovedì 6 agosto 2015
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    Scritta da: Andrea De Candia
    Il signor colonnello non è più ciò che è
    per caso bianco e nero e a colori è nel metrò
    pure lui - e io rimugino fra me se
    ora, boh, è proprio lunedì, o ancora no
    e con quale gusto in bocca posso dirgli:
    ecco che paparino, senti tu, è la lucertola,
    trasformati nella sua gorgia
    e nella sua soprascarpa, trasferisciti per un cortometraggio in
    un'altra città
    Nel frattempo, o nell'immediato, il signor colonnello
    si è assopito in pubblico con le labbra contro il vetro
    Suvvia, non è nulla.
    Herta Müller
    Composta giovedì 6 agosto 2015
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      Scritta da: Andrea De Candia
      In breve,
      in una stazione innevata ho smarrito una
      mucca verde conto i giorni e sono orribili
      peggio che dopo l'undici
      Prenderei l'ascensore,
      mi diranno gli stati cosa non va in rovina
      la coppia di ciascuno con la frontiera meccanica etc.,
      che mi canti il clan dei cani con museruole di
      vetro mi annoterei con un piccolo zufolo il loro
      indirizzo, e magari i pedalini dell'esercito.
      Herta Müller
      Composta giovedì 6 agosto 2015
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        Scritta da: Andrea De Candia
        In una parte significativa è di moda una natura
        morta finta e scompagnata, sulla lingua
        è preso a nevicare alla rovescia, spazia l'occhio
        in ghiaccia di aspic, al riparo dalla luce, nella
        crocchia, vedi bene un groviglio di
        visceri di gatto e in bocca
        la pantomima di un dente da parata
        a un angolo di strada persino il compagno
        segretario già meccanico d'auto,
        il che fisiognomicamente non traspare
        salvo quando scrive su un foglio
        un po' di più e ride nello scontro
        soprattutto.
        Herta Müller
        Composta giovedì 6 agosto 2015
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          Scritta da: Andrea De Candia
          E a un tratto compare una balaustra con
          due-tre zigzag salgono i pendolari la sacca sospesa
          come una lisca e un occhio è un'acquario e nell'
          altro c'è dell'ovatta, dalla voce vuole liberarsi
          la lucertola adottata tra una frottola e l'altra, da
          mamma e da papà, Ecco che, da dirimpetto chiese - e
          spostò il sedile grigio ci saranno dodici fermate
          Insomma, se è proprio necessario, possiamo anche guardarci.
          Herta Müller
          Composta giovedì 6 agosto 2015
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