Poesie di Heinrich Heine

Poeta, nato mercoledì 13 dicembre 1797 a Düsseldorf (Germania), morto domenica 17 febbraio 1856 a Parigi (Francia)
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Scritta da: Gabriella Stigliano

Scuote gli alberi il vento d'autunno

Scuote gli alberi il vento d’autunno,
nella notte umida e gelida;
avvolto nel mio grigio mantello,
cavalco tutto solo nel bosco.

Mentre cavalco, io vedo in frotta
cavalcare con me i miei pensieri;
come il vento mi portan leggeri
a casa della mia diletta.

I cani abbaiano e la servitù
accorre con le fiaccole in mano;
salgo con furia su per le scale
facendo risuonar gli speroni.

La sala splendida degli arazzi,
è pervasa di aromi e calore,
lì m’attende il dolce mio amore…
mi precipito tra le sue braccia.

Il vento mormora tra' l fogliame,
e si sente la quercia parlare:
«Cosa vuoi, folle cavaliere,
con questo tuo folle sognare ?».
Heinrich Heine
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    I tre santi Re Magi dall'Oriente

    I tre santi Re Magi dall'Oriente
    Chisedono in ogni piccola città:
    "Cari ragazzi e giovinette, dite,
    la strada per Betlemme è per di qua? "

    Ma i giovani ed i vecchi non lo sanno
    E i tre Re Magi sempre avanti vanno;
    ma una cometa d'oro li conduce
    che lassù chiara e amabile riluce.

    La stella sulla casa di Giuseppe
    Ecco s'arresta: là devono entrare.
    Il bovetto muggisce, il bimbo strilla,
    e i tre Re Magi prendono a cantare.
    Heinrich Heine
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