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Poesie di Giustino Di Benedetto

Nato lunedì 15 dicembre 1986 a Guardiagrele (CH) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

Scritta da: Evaso
Bisogna essere in due, per sostenere
il peso di un singolo paio di ali.
A cosa serve aprirle
se poi non si è in grado di sostenere il loro peso?
Non puoi abbandonarmi così,
schiacciato dal fardello
di un'opera d'arte lasciata a metà,
in cui tu sei la musa ispiratrice.

Speravo che un giorno
mi insegnassi a volare.
Speravo, altrettanto, che quel giorno
appartenesse a questa vita...
Invece, non è così. Hai preferito
le ambizioni ai sentimenti,
di ignorare il presente e di vivere
il futuro, sfidando apertamente il destino.
Mi sarebbe piaciuto, un giorno,
avere l'onore di sorvolare accanto a te
l'aspro sentiero della vita.

Oggi, mi accontento di strisciare
a terra sottostando al carico
dei miei stessi pensieri,
nutrendomi di sola speranza...
Speranza, di ritrovare quella forza
necessaria per riprendere un cammino.
Speranza, di tornare ad osservare la realtà
dalla vituperata, quanto ordinaria, prospettiva,
in attesa di cambiamenti che forse mai arriveranno.
Composta domenica 11 dicembre 2011
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    Scritta da: Evaso

    Siamo veramente sicuri?

    A volte mi chiedo se realmente, su questo pianeta
    esiste un essere umano che può dire con assoluta certezza:
    "Io sono felice!"
    Si può davvero essere felici pur essendo consapevoli
    delle incertezze che ci riserva il nostro futuro immediato?
    Eppure c'è chi lo affermerebbe con totale certezza.
    È certo di essere felice colui che crede fermamente in Dio.
    È certo di essere felice colui che ha raggiunto il successo personale.
    È certo di essere felice colui che può permettersi tutto.
    È certo di essere felice colui che ha un lavoro onesto e una famiglia.
    È certo di essere felice colui che dedica la propria vita a quella altrui.
    Ma quanto basta per far vacillare queste certezze?
    Forse, l'unica certezza che abbiamo è che la felicità è fatta di momenti
    ma nell'istante in cui affermi di esserlo, sai che è già passato...
    Gli unici che potrebbero dirlo, ma non lo fanno, sono i bambini,
    o meglio, quella parte di loro a cui è concesso il privilegio di vivere.
    Ebbene, cos'è che rende felice un bambino,
    se non il fatto di ignorare come va il mondo?
    Loro devono, altrimenti smarrirebbero la loro essenza,
    ma se dietro la felicità apparente e intermittente degli adulti
    ci fosse lo stesso principio e la stessa convinzione?
    Qualcuno potrebbe dire che il segreto sta nell'essere ingenui.
    Ma cosa vuol dire essere ingenui, ignorare ciò che è la realtà?
    No, non potremmo, non è nostra intenzione.
    Però, se è vero che la felicità è fatta di momenti,
    concediamocene qualcuno in cui rispolveriamo
    il nostro istinto fanciullesco e diamogli libero sfogo,
    sicuramente saranno loro per primi, i nostri bambini, a ringraziarci.
    Composta venerdì 20 novembre 2009
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