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Scritta da: Giuseppe

Primavera

L'alba colora i monti.
L'alito delle zolle affaccendate
a fecondare trepidi germogli
carezza il sole,
tripudio spande l'ugola del merlo
tra i cespi sulla riva del torrente.
L'estasi accende un canto,
primavera
bagna di verde i campi,
l'aria è profumata di viole
e margherite cantano
coi capini lavati di rugiada,
gli alberi sono in fiore
e passeggeri ronzano tra i rami,
accende gioia di volteggi il cielo.
Passa il torrente,
l'acqua che scintilla
perde il sorriso
all'ombra delle fronde
come il mio cuore
velato dietro l'ombra di un pensiero.
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    Scritta da: Giuseppe

    Non lasciarmi solo

    Una nebbia sottile sta turbando
    la melodia del cuore,
    se vuoi negare ai sogni
    un po' di sole
    lascia almeno le stelle
    che brillano nel cielo delle notti.
    Sento nell'aria un velo
    che scaturisce da miraggi ignoti
    la forza dell'amore
    contro cui esplodono i pensieri
    si difende come una corazza
    perciò non si scalfisce...
    Ora la luna ha acceso uno spiraglio
    Ti prego, questa luce è troppo forte,
    non lasciarmi solo con la nebbia
    nella notte sfocata senza stelle.
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      Scritta da: Giuseppe

      Tre candeline

      Tre candeline accese sulla torta
      splendono nella stanza della vita,
      tre passetti avanti in questo mondo
      e sogni di balocchi volteggiare
      nel tuo piccolo cielo c'è una festa
      anche la neve
      è venuta a portarti il suo candore
      e già sei nel cammino
      delle domande tenere
      che entrano nel cuore.
      Vuole sapere tutto
      la boccuccia affollata di parole,
      con i baci che mandi e i tuoi perché
      sei una poesia d'amore.
      Ora che muovi i passi
      in questo labirinto di domani
      non lasciarti coprire dalle ombre
      ma segui sempre il sole.
      Composta venerdì 22 gennaio 2016
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        Scritta da: Giuseppe

        Il peso dell'amore

        Il canto delle rose
        si leva a primavera,
        tripudio di violette
        inonda l'aria,
        scorrazza la fragranza
        nelle strade
        bussa anche la porta dei vicini.
        Le margherite a frotte
        coi grembiuli bianchi
        si rincorrono,
        parlano col sole.
        Tutti vogliono vivere l'amore.
        Un qualche fiore
        fermo sullo stelo
        non osa aprire i petali,
        forse represso
        dalla terra cruda
        oppure un'ombra
        che gli nega il sole.
        Abbeverato
        da qualche carezza
        non ce la fa a morire.
        Sopporta sempre
        il peso dell'amore.
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