Scritta da: Giuseppe

I colori del tempo

Splende un silenzio
inciso di malore
della serpeggiante carreggiata
nelle cariatidi marmoree
e telamoni
di questo mausoleo ferito
dalle ingiurie del tempo,
un silenzio che parla alle rovine
con la voce pesante
come una montagna
sospesa sui pensieri,
i giganti si sciolgono nell'onda
vivendo ciò che resta dopo il giorno
dove la notte vince sulla luce...
la morte non è morta,
si aggira sonnolenta
negli intervalli di deserti di frotte
l'aria impregnata
di sapore che antico si rompe
sgranocchiata dal passo dei motori.
Giuseppe Stracuzzi
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    Scritta da: Giuseppe
    L'estasi d'amore
    si sublima
    nel miracolo vivo
    dove approda
    il senso della gioia
    che nasce dal dolore,
    si trasmuta in essere
    dolcezza
    del sentimento amore
    con l'armonia del cielo
    che corregge
    il corpo di una donna
    per cura di vagiti
    ottemperando
    nessuna metamorfosi
    della parola amore
    dove inizia l'idillio
    col bisillabo primo
    che compare
    sospeso nella bocca
    di un bambino.
    Giuseppe Stracuzzi
    Composta sabato 10 maggio 2014
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      Scritta da: Giuseppe
      Il pensiero ha una mano
      che entra nel tempo
      tocca il crimine
      grande della croce,
      ha un occhio che vede
      la salita del calvario
      e un cuore
      che s'indigna contro mostri
      fatti simili a noi
      impastati di amore
      e si domanda
      perché della ragione...
      oggi s'aspetta un segno
      che ricompone il senso
      che ogni giorno vacilla
      e suona come vuoto di campane.
      Oggi risponde il peccatore uomo
      al peso contro cui calcò la mano
      che a luci piene si agita
      col cuore inginocchiato
      davanti al tempo
      a chiedere perdono.
      Giuseppe Stracuzzi
      Composta giovedì 17 aprile 2014
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        Scritta da: Giuseppe

        Pasqua

        Pasqua ritorna
        alberi sommersi in questo mare
        di pellegrini spogli
        riprendono le foglie,
        canto di fiori conduce gli auguri
        dove il sole
        promette alla natura
        una stagione nuova.
        Le campane si fermano
        un momento
        per dare spazio alle riflessioni.
        Ora son deste
        spandono la gioia,
        ma il pensiero
        che ha toccato le piaghe della Croce
        incontra ancora il sangue
        che scorre sempre a fiotti...
        non si lava le mani
        lascia i peccati all'onda
        di questo tempestoso andirivieni.
        Giuseppe Stracuzzi
        Composta lunedì 14 aprile 2014
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          Scritta da: Giuseppe

          Volevo dirti

          Volevo dirti che quando l'orizzonte
          è diventato invisibile a causa della
          nebbia rimasi nascosto dietro il muro
          a seguire le onde in superficie senza
          però riuscire a saltare nella tua vasca
          troppo distante dalla mia,
          allora ho cercato le stelle cadenti
          ma erano tutte incollate al cielo
          perciò ho costruito un castello
          dove trascorro insieme a te lo spazio
          di sogni, tu non puoi vedere cosa
          facciamo insieme perché è tutto buio,
          qualche volta però la luna coi suoi raggi
          scopre il mio segreto e ti porta un
          pensiero dolce che non sai da dove viene...
          volevo dirti
          se senti un vento dolce sono io.
          Giuseppe Stracuzzi
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