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Poesie di Giuseppe Esposito

Autore,scrittore,esperto e critico d'arte, nato domenica 23 maggio 1943 a napoli (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Leggi di Murphy e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Giuseppe Esposito
Ho scoperto di essere assetato e di abbeverarmi
Con le mani, alla fonte della tua sorgente,
Sei tu la mia acqua nel deserto della vita.

Sei la goccia di rugiada nel giardino dell'amore
lasciato sempre aperto
sei la stilla che gocciola dal pistillo e rotola
sino alla corolla sul fiore del mio cuore

forse ho conosciuto un nuovo amore avito
intrigante, misterioso, sbocciato nuovo fiore
nell'autunno della vita

una mujer che si definisce "camarera"
invece è una artista, design è brava "tintora"
dall'aspetto elegante, una vera senòra.

Lei è molto bella ma non vuole darmi retta
Non so perché, ma ha sempre fretta
Ha simpatia per mè ma non va oltre

Il suo cuore è chiuso in una cassaforte
Ma pian pianino scardinerò quella serratura
arrugginita e aprirò la porta

farò cadere le sue prevenzioni, le sue difese
il premio saranno i suoi baci e le sue carezze
con l'arma della poesia, insidiosa e senza offese

con questo sistema, subdolo, però molto chic
e siccome dimostra sensibilità per i miei versi
capitolerà alla fine come il TITANIC!
Composta venerdì 13 maggio 2011
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    Scritta da: Giuseppe Esposito

    A Paula

    Sei vestita tutta in bianco
    come un angelo del cielo, sei radiosa
    mostri l'abito di tulle in maniera orgogliosa
    L'occasione è eccezionale certa l'armonia
    della vita per entrare per sempre nel mondo
    della fede dalla porta principale, per la cerimonia
    della tua 1^ comunione
    Grazie alla tua nonna eccezionale che ti ha
    aiutata nel modo più naturale, in questo momento
    per tè, particolare
    Il tuo sorriso splendente illumina il tuo volto
    sorridente, i bellissimi capelli che ti coprono le spalle
    fanno da cornice alla tua immagine immacolata
    Sono certo cara Paula che ricambi molto bene
    il grande affetto che ti dona tua nonna Marlene.
    Ella veglia su di tè assicurandosi che il tuo cammino
    sia sicuro, senza ostacoli e luminoso perfino!
    Composta mercoledì 11 maggio 2011
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      Scritta da: Giuseppe Esposito

      Arcobaleno

      Le nostre corse lunga la battigia
      finivano rotolandoci nella sabbia
      da dove uscivi completamente grigia

      Ascoltavamo la sera la voce del mare
      accovacciati a interpretare la risacca
      io in costume tu in una bianca casacca

      Ti combinavamo scherzi innocenti, come
      bagnarti di sorpresa, e se indossavi la maglietta
      tutta bagnata, ti si vedeva tutto!

      La spiaggia era per tè un luogo straordinario
      la "leggevi" come un dizionario
      e ogni residuo di sasso o di conchiglia era
      come una reliquia di famiglia!

      Sfoggiavi i tuoi studi di geologia interpretando
      spirali, madreperle, quarzi e piriti, scientificamente
      con padronanza di paleontologia

      Mi appassionavano le tue conoscenze naturali
      la tua passione per tutto ciò che era colorato
      e mi spiegavi perché come e perché era pigmentato

      Il tuo mondo era colorato e pian piano anch'io
      ti aiutavo a cercare sul bagnasciuga di Coroglio
      residui levigati sgargianti di colori e dal taglio
      inconfondibile e di cui eri esperta, ne facevi poi
      mirabili monili, anelli e orecchini che poi sfoggiavi con orgoglio


      Stare insieme a tè era una continua sorpresa
      ogni giorno mi coinvolgevi in un impresa colorata
      cercare oggi delle pietre blù, domani dei sassetti rosa
      poi resti di conchiglie levigati che chiamavi "occhi di Maria"

      Un giorno mi hai mostrato un intarsio colorato
      che avevi magistralmente eseguito
      con il materiale ricercato, sono rimasto estasiato!

      La tua vita era colorata, e tutto ciò che facevi era un baleno
      e quando parlavi, emanava colore persino la tua voce
      Ti ringrazio comunque di avermi fatto vedere il tuo arcobaleno!
      Composta sabato 7 maggio 2011
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        Scritta da: Giuseppe Esposito

        Confessione

        Ta
        non credermi
        se ti chiamo spesso amore mio
        non credermi
        se ti applaudo davanti a tutti
        non credermi
        se ti faccio sorridere spesso
        non credermi
        se ti regalo rose rosse al tuo compleanno
        non credermi
        se ti porto a ballare a capodanno
        non credermi
        se parlo bene di te davanti agli amici
        non credermi
        se apprezzo il tuo modo di vestire
        non credermi
        se ti dico che mi piace il tuo modo di scuotere la testa
        non credermi
        se ti dico che apprezzo il tuo comportamento
        non credermi
        perché sono, infingardo, approfittatore, egoista, bugiardo, menefreghista
        sfacciato, testardo, millantatore, vanitoso, rognoso, falso e qualunquista.
        Questa è vera autocritica, momento di assoluta verità però
        fanne tesoro perché stai sicura, non si ripeterà!
        Ma sei sicura? cosa dici? che tutto ciò che ho detto lo sapevi gia?
        Per questo mi ami ancora? perché malgrado tutti i miei difetti,
        soddisfo la tua mania, le tue voglie e i tuoi diletti!
        E fatta, non c'è che dire ma tu sei proprio matta!
        Composta martedì 3 maggio 2011
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          Scritta da: Giuseppe Esposito

          Chiedere è lecito, rispondere è cortesia

          Ho chiesto
          amore, ho avuto sesso
          ho chiesto
          comprensione, ho ricevuto indifferenza
          ho chiesto
          amicizia, ho ricevuto interesse
          ho sempre fatto del bene
          ma ho ricevuto ingratitudine
          ho chiesto
          attenzione, ho ricevuto maleducazione
          ho chiesto
          partecipazione, ho ricevuto indifferenza
          ho chiesto
          di parlare, ho ricevuto noncuranza
          ho chiesto
          benevolenza, ho ricevuto cattiveria
          ho chiesto
          umilmente, ho ricevuto protervia
          ho chiesto
          benevolmente, ho ricevuto invidia
          ho chiesto
          per favore, ho ricevuto protesta.
          Mi sono reso conto che abbiamo creato un muro
          di egoismi che si erge contro noi stessi
          pertanto è inutile chiedere
          si passa soltanto per fessi.
          Composta mercoledì 4 maggio 2011
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