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Poesie di Giuseppe Esposito

Autore,scrittore,esperto e critico d'arte, nato domenica 23 maggio 1943 a napoli (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Leggi di Murphy e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Giuseppe Esposito

Il delfino piange

Non ti potrò mai perdonare
di avermi fatto pensare
di poterti un giorno amare

Mi hai illuso, facendomi capire che
malgrado tutto volevi star con mè
ma avevi programmato che cosi
non sarebbe stato

Con quel bacio malandrino che
mi hai dato quel mattino di cui
sento ancora il gusto, però mi hai detto
adesso basta!

Il delfino che hai tatuato sul tuo seno
profumato, mi è sempre stato amico
sembrava mi dicesse non ti fidare
proprio adesso

Mi ha fatto l'occhiolino da un tuo movimento
repentino, mi voleva a forse avvisare di non
fidarmi del momento malandrino!

Mi era molto grato da quando ti avevo
dedicato versi, rime e composizioni
che lo vedevano citato nelle mie esecuzioni

La sua padrona, ne sono certo, non sarà
contenta ma sicuramente adesso rimugina
che chi è causa del suo mal pianga se stesso!
Composta venerdì 3 giugno 2011
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    Scritta da: Giuseppe Esposito
    Logica di che cosa?
    Che concetto misura la riflessione...
    Una idea imperfetta, un atto di stupidità?
    Cosi è la razione del pensiero,
    Fare qualcosa di proibito?
    Sbagliare per essere capito
    Magari solo la volontà...
    Perdersi negli imprevisti
    Abbandonarsi, lasciarsi
    Per dopo guardarsi smarriti
    Perché?
    Se non esiste l'anormalità!
    Composta mercoledì 1 giugno 2011
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      Scritta da: Giuseppe Esposito

      Riflessi

      Sprazzi di luce, lampi di laser
      acuti riflessi di scorie stellari
      bagliori lontani di eremi siderali

      Si attraggono e respingono poli complessi
      scintille e faville, ancestrali recessi che
      raggi solari attraversano, creando nuove ellissi

      ammassi e buchi neri, spazi interstellari
      esistono immemori e
      incalcolabili dal brodo primordiale

      Colori indefiniti si riflettono abbagliando
      i vaganti pellegrini
      che lo spazio van sfidando

      Misteriosi strali attraversano tutto il creato
      creando strani solchi che
      indecifrabili geroglifici, hanno la terra striato

      Siamo granelli di sabbia portati dal vento
      pensieri dispersi, scintille erranti
      avvolti in nebulose vaganti, microbi di tempo

      schegge impazzite nelle notti cosmiche
      circondati dal buio totale
      errabondi e zigzagando come le formiche

      Aspettiamo in silenzio il lampo abbagliante
      che ci riporti da dove veniamo
      remoti gli estremi, ma non lo sappiamo.
      Composta martedì 24 maggio 2011
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        Scritta da: Giuseppe Esposito

        Il gioco dell'amore

        L'amore è un gioco, e non smettere mai di giocare
        non ha età, non ha confini, non ha colore di pelle
        ma ti fa sentire sempre giovane e anche un po' ribelle
        Non sai quando lo incontri, ma lui ti cerca sempre, ti pensa
        con nonchalance, ma con perseveranza lui ti trova
        e quando ti ha trovato, ti sconvolge l'esistenza
        Ad un tratto poi ti chiedi ma come ho fatto senza?
        ma sei coinvolto, sei un fermento, ti tremano le mani
        ti si imperla la fronte, ti rivolta la coscienza
        Non e sei mai stato così allegro, ridi da solo, diventi un pagliaccio
        gli amici non ti riconoscono più adesso,
        eri triste, compassato, serioso quasi un ghiaccio
        E una stagione della vita che ti rimane impressa
        tutto ciò che ti capita, è come un gioco dal quale
        con l'amore vinci sempre, ma ruota intorno ad esso
        Egli ti dà una dritta, ti indica una via
        ma non tradirlo mai, non contaminarlo
        con la tua sciocca gelosia
        Hai imparato a giocare a ridere e scherzare
        non dismettere mai ciò che hai imparato,
        non spegnere il tuo sorriso, non smettere di amare
        Puoi amare la musica, l'arte, la storia, la religione
        qualsiasi cosa perché ricorda che non si può vivere
        al massimo si campa, si vegeta, senza una passione!
        Anche quando perdi ciò che ti è più caro
        ricordati di lui e quanto meno te lo aspetti
        di soppiatto arriva e il tuo futuro diventa meno amaro
        Non gli interessa la tua età, e nemmeno i tuoi affanni
        ma ti ridà la speranza e la giocosità
        del ritrovato amore, a dispetto dei tuoi anni!
        Ma se lui arriva nella tua terza età, sai che ti succede?
        un miracolo! egli sapientemente ti allunga la vita
        che piano piano ti stava sfuggendo tra le dita!
        Composta venerdì 20 maggio 2011
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          Scritta da: Giuseppe Esposito

          Sacromonte

          Piccolo borgo antico sopra Varese
          quattro casette arroccate sulla cima della collina di Velate
          dai tetti sporgenti e costruiti con sassi e pietre iridate

          Luogo di pellegrinaggio di papi, vescovi e cardinali
          conservatorio di luoghi, siti e affreschi molto originali
          mura intrise di grandiose solennità

          Dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'umanità
          si respira un'aria fine, di riscatto dal peccato
          emanata da secoli di ricerca e cristianità

          Vi hanno soggiornato grandi pensatori, pastori di
          molte chiese, contemplatori e padri religiosi infine
          ognuno di loro lasciava qualcosa sulla cima con
          messaggi di stima

          Eremo e santuario da sant'Ambrogio a Caterina
          da Pallanza, da Federico Borromeo a Giuseppe Bernascone
          sino a Bartolomeo del Gaudio, suo costruttore

          Il complesso rientra ormai nel novero dei grandi
          centri della fede e della religiosità. I suoi pellegrinaggi
          ormai famosi in tutto il mondo, sono guidati da grandi saggi

          Che illustrano i misteri del Rosario lungo le 14 cappelle
          che incorniciano il percorso sino a S. Maria del monte, chiesa,
          santuario e 15^ cappella, anch'essa di mirabile impresa

          Chiunque giunge in questo sacro luogo non può non
          pensare quanto sia forte sia stata la fede di coloro che nel passato
          hanno alacremente lavorato affinché venisse consacrato.
          Composta giovedì 19 maggio 2011
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