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Poesie di Giuseppe Cutropia

Nato giovedì 18 gennaio 1979
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Giuseppe Cutropia

Amarsi oltre il destino

Ci sono amori che non vogliono finire,
che lottano per restare, per non sparire
in quel nulla dal quale sono nati.
Amori che sfidano anche il destino.
Il destino...
cosa gli importava sapere cosa fosse
questo destino.
Per lui era l'attimo in cui, il sorriso di lei
aveva incontrato il suo cuore.
Quando in quell'abbraccio, anche i loro
corpi si fecero da parte, per lasciare che
i loro cuori si potessero sfiorare
e sciogliersi l'uno nell'altro.
Tale era la frenesia che anche le loro
anime desideravano possedersi,
quasi a volersi amare al di là dei loro
corpi.
Lei era il suo destino,
il loro amore nato senza un perché.
Vivendo questa passione, giorno dopo
giorno, attimo dopo attimo...
consci che ognuno di quegli istanti
poteva essere l'ultimo.
Composta giovedì 17 settembre 2015
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    Scritta da: Giuseppe Cutropia

    Attimi

    Ci sono attimi nel silenzio
    di una carezza,
    negli sguardi che timidamente e
    fugacemente si cercano.

    Attimi nei quali un timido sorriso
    ti farà battere il cuore.

    Attimi di silenzi

    nei quali l'anima,
    potrà udire la dolce melodia del cuore.

    Emozioni prendere vita
    nel dolce sfiorarsi di due labbra.

    Ma poi l'amore si fa sempre più intenso,
    travolto da una irrefrenabile passione,

    e ti ci perdi.

    Si perde la percezione dei propri corpi,
    si inizia ad amare con ogni più
    remota parte del tuo essere.

    Non esiste più né tempo né luogo.

    Vi è solo una maledetta voglia di amare,
    che brucia in te
    che ti consuma lentamente,
    in quel dolce vortice della passione.
    Composta giovedì 17 settembre 2015
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      Scritta da: Giuseppe Cutropia

      La notte


      sembra così inutile la notte.

      Il tramonto di un sole,
      che porta via con sé la routine
      quotidiana.

      I pensieri che, accompagnati dal calar
      della sera, abbandonano la nostra
      mente.

      Ma è nella notte, che si vive un'altra
      parte della nostra vita.

      Quella priva del frastuono,
      che lascia spazio alle nostre
      emozioni.

      Dove incontriamo la nostra anima,
      con le sue fragilità
      che abbiamo celato dietro sorrisi.

      Nel silenzio della notte,
      si inizia ad ascoltare il proprio
      cuore
      con le sue ferite, mai del tutto
      rimarginate, con le sue emozioni.

      Vivi quei sogni, che vorresti
      diventassero realtà.

      La notte

      sembra così inutile,
      ma poi chiudi i tuoi occhi e
      apri il tuo cuore
      ritrovandoti faccia a faccia con
      il tuo vero essere
      con la tua anima.
      Composta giovedì 17 settembre 2015
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        Scritta da: Giuseppe Cutropia

        Sensazione di te

        Un filo di luna ad illuminare questa notte
        ed una stella a parlarmi di te,
        così vicina da poterti sfiorare
        ma pur così lontana da sfuggire al mio sguardo.
        L'ombra di un ricordo si affaccia nel mio cuore
        un'emozione andata,
        ma ancor così vicina da poterla vivere.
        I miei occhi ti cercano nel mio cuore,
        inseguendo quell'ombra da amare
        farlo ancora per un istante.
        Alzo lo sguardo al cielo,
        smanioso di te,
        e tu appari in questo filo di luna
        il tuo sorriso in questa stella.
        Ed io t'amo ancora una volta
        qui nel mio cuore.
        Composta domenica 13 settembre 2015
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          Scritta da: Giuseppe Cutropia

          Un ramo di ciliegio

          All'imbrunire ci recammo sulle sponde
          di quel fiume che tanto amavi.

          Ne osservammo le acque
          arrossire al calar del Sole.
          L'alternarsi di colori, quasi fosse una danza.

          Io ero rapito dai tuoi occhi
          in cui si rispecchiava il danzare di quei colori.

          Tra ombre e luci,
          apparve una ramo fiorito
          lasciar scivolar via una foglia di ciliegio,
          che dolcemente scese
          per adagiarsi sul tuo viso.

          E le tue guance... si colorarono
          di un delicato rosa,
          un colorito che fece arrossire
          pure il mio cuore.

          Ed io baciai quelle guance,
          a volerne catturare la dolcezza.
          Composta domenica 13 settembre 2015
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