Poesie di Giuseppe Bartolomeo

Professore di lingue, nato venerdì 27 agosto 1943 a Cirigliano (MT) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
Dipingevo in sogno quella sera
su foglie giallastre d'autunno
con un pennello con troppi colori.

Sognavo i cavalli dell'Apocalisse
in quei giorni bardati di furore.
Vedevo ombre con piedi scalzi
danzare al chiarore della luna.

Un pipistrello scivolava nell'aria
tessendo ragnatele intorno al lampione.
Ero solo sul davanzale del tempo
osservando la notte che avanzava
mentre bruciavo fantasmi appena nati.

Non si può vivere nella sera
con occhi fissi su colori ardenti.
La notte è fatta per maturare da soli
le proprie allegrie e gli altrui dolori.

Quella notte non dipingevo su foglie:
il pennello non accettava più i miei timori
depositati su tavolozza senza colori.
Giuseppe Bartolomeo
Composta lunedì 30 novembre 2015
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    Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
    Arriva l'autunno anche nel mio cuore
    con foglie cariche di troppo sole.
    È finito il silenzio della piccola città
    con cani randagi in cerca dei padroni.

    Arriva l'autunno anche nel tuo cuore
    senza rimpianti per le spiagge vuote
    montagne incendiate dai nostri fuochi
    ricordi rimasti di uno sguardo d'amore.

    Il sole ha ucciso gli echi dei sentimenti
    nei mesi estivi di leggerezze collettive.
    Nelle strade restano le ombre dei turisti
    insieme a giocattoli con poca vita.

    Arriva l'autunno anche nel nostro cuore
    con un fiore di plastica all'occhiello
    una musica classica in lontananza
    un balcone con un pizzico di tristezza.
    Giuseppe Bartolomeo
    Composta lunedì 30 novembre 2015
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      Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO

      Autunno

      È arrivato il freddo insieme alle foglie secche
      cadute a terra mentre giocano con il vento.
      Il cane abbaia dietro a un mulinello d'aria,
      un vecchietto s'inchina forte sul suo bastone
      dirigendosi al portone che lo accoglie contento.

      Siamo entrati in autunno vestito di mille sfumature
      quando gli alberi si trasformano allegri da arlecchini
      per entrare nel teatro umano pieni di gioia e allegria.
      I boschi sono gallerie d'arte con tavolozze ardenti
      di colori senza uguali che i pittori imitano a stento.

      È il nostro autunno di umani dolori e umori nascosti
      in foglie leggere che danzano il valzer proprio del tempo.
      La musica è il fruscio della luce che penetra silenziosa
      in occhi incantati su tavolozza di colori all'orizzonte.
      È arrivato il tempo di meditare sulla vita e sulla morte.
      Giuseppe Bartolomeo
      Composta lunedì 10 ottobre 2016
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        Abbiamo forse atteso inutilmente
        la vera rivoluzione della vita.
        Le parole sono viziate da discorsi
        di politici senza futuro:
        le loro promesse sono manifesti al vento.

        Dove sono i dogmi degli uomini,
        le certezze di futuri splendori?
        Il popolo solo lavora e paga
        sognando un domani senza dolori.

        Le strade dell'uomo sono piene di desideri
        senza umane dittature né troppe chimere:
        la fame del mondo sparirà con l'amore.
        Non vedete che sta per nascere un domani
        pieno di umane speranze e senza timore?
        Giuseppe Bartolomeo
        Composta lunedì 30 novembre 2015
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          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          Il ricordo nasce dal cuore nel silenzio della notte
          mentre la donna cammina su arene conosciute.
          Dove andare quando le bianche colombe beccano
          l'umidità nascosta sotto tegole rotte dalla luna?

          Rincorriamo la nostalgia che s'annida negli occhi
          frugando nell'amicizia che nascondiamo da anni
          in un angolo nascosto e velato da sospiri del cuore.
          Ricerchiamo insieme le voci degli amici di ieri.

          Il tempo scorre come l'acqua di un fiume in piena
          mentre noi sogniamo di rinchiudere i nostri ricordi
          in un baule nascosto nel soffitto dei nostri nonni
          quando bambini giocavamo con le nostre ombre.

          Non ci resta che scoprire una grande luce nascosta
          contando le stelle che danzano nel buio della notte.
          Ogni tanto è meglio metterci da soli in ginocchio
          aspettando il vagito di un mondo con nuovi occhi.
          Giuseppe Bartolomeo
          Composta lunedì 30 novembre 2015
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