Poesie di Giuseppe Bartolomeo

Professore di lingue, nato venerdì 27 agosto 1943 a Cirigliano (MT) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
Un Natale nella nebbia
con pastori di cartapesta.
Un presepio nel cuore
con molte luci a colore.

Un asinello sconosciuto,
un cane che abbaia
al fanale di un traino
che si allontana.

È rimasto nell'aria
una nenia pastorale.
Le parole si perdono
nel fiato degli animali.

Due mani s'incontrano
un'eco umana ripete:
"Buon Natale, amico,
anche quest'anno
ci è nato Dio".

Resta accesa una stella
che illumina questo mondo:
è il simbolo di pace
che l'uomo sogna.
Giuseppe Bartolomeo
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    Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
    Domeniche di Avvento, nebbia mattutina
    una cicogna sul campanile e vari nidi.
    Un rintocco di campana e un giovane prete
    è tempo natalizio con bellissimi presepi.

    Mia figlia segue un nuovo calendario
    che ogni giorno le offre una cioccolata.
    Sono le dolci illusioni di dicembre
    pieno di vecchi ricordi innocenti.
    I giocattoli creano un nuovo idillico mondo:
    i grandi si trasformano in Babbo Natale
    mentre i politici si offrono buoni regali
    in strade addobbate con luci colorate.

    Il Dicembre pieno di bianche farfalle di neve
    è rimasto nei quadri e nella memoria dei nonni.
    Solo un focolare con un buon fuoco acceso
    è l'ultimo intimo segno della grande attesa.
    Il vero Natale nacque silenzioso a Betlemme
    dove gli uomini di oggi ancora vivono in guerra.
    Tu nascesti povero perché noi ci arricchissimo
    di giustizia, amore, pace e fraterna amicizia.
    Giuseppe Bartolomeo
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      Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
      Rimarremo tra l'immagine e il reale
      in questa catena di leggerezza umana.
      Giochiamo allegramente con la vita
      masticando fumo di sigarette.

      Le aquile non sono uccelli comuni
      nei cieli con nuvole di noi uomini.
      Forse solo il nostro cane potrà dirci
      se siamo fedeli ai nostri sogni avuti.

      Cerchiamo di saltare come le gazzelle
      di volare con gli uccelli dei nostri boschi
      di andare con le farfalle sui prati in fiore
      così saremo uomini in pieno splendore.
      Giuseppe Bartolomeo
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        Cosa vedi nel mese di Novembre?
        Colori volare nel cielo di perla,
        funghi nei prati verdi della notte,
        pittori venuti da ombre lontane
        gettando colori su terra verginale.

        Camminano fate e nuvole al tramonto,
        le ninfe del nuovo bosco bisbigliano
        allegre bagnandosi nella fitta nebbia.
        I folletti giocano con i vecchi tronchi
        gli uccelli seguono la loro rotta.

        L'aratro apre ferite nella terra aperta
        qualcuno prega gettando la semente
        gli ultimi fiori si aprono al sole
        una pernice cade morta al suolo.
        Cosa senti nel mese di Novembre?

        Una musica dolce di mille note
        un grido di animali solitari
        una pioggia che cade dolcemente
        un passo lento di uomini stanchi
        in cerca di riposo e un rimpianto.

        Novembre pieno di caldi colori
        mese ricco di mille suoni.
        Novembre pieno di crisantemi
        mese di intimi silenzi e misteri.
        Giuseppe Bartolomeo
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          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          Ti ho dato un fiore in pieno inverno
          rosso di tramonto africano che tu ami.
          Vivrai di vento con il sapore di sole
          al suono e ritmo di musica tropicale.

          È nata la speranza in questo mattino
          vestito di sorrisi di bimbi e moribondi.
          Sei l'infermiera del corpo e dell'anima
          di chi ha il cielo già nei suoi occhi.

          Ti ho comprato un fiore in pieno inverno
          per coprire dolori, ferite e intimi desideri.
          Gli anni è meglio viverli senza calendario
          contandoli solo con con le dita dell'anima.

          Non ti basteranno le nostre dita delle mani
          per contare la vissuta nostalgia del tempo
          nascosta nel tuo cuore e di quelli che ami.
          Il compleanno si vive senza un calendario.

          Gli anni nascondili negli occhi e nelle vene
          dove tutti potranno leggere la tua vita:
          albe, fiori, sorrisi, lacrime e tramonti.
          Il pendolo del cuore rintocca solo se ami.
          Giuseppe Bartolomeo
          Composta lunedì 30 novembre 2015
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