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Poesie di Giuseppe Bartolomeo

Professore di lingue, nato venerdì 27 agosto 1943 a Cirigliano (MT) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
Andammo insieme quella sera
sotto palme che portano al mare.
L'azzurro dei miei occhi
era il tuo cielo
mentre il battito del tuo cuore
era il mio pensiero.

Sentivamo le voci del giorno
correre leggere fra le foglie,
il passo lento dei pescatori
carico di onde lontane.
Ogni tanto una bicicletta
illuminava i nostri volti.

Il giglio rosso del tramonto
restava intatto negli occhi.
Fu una sera vissuta dentro
senza parole né lamenti.
Bastò l'offerta dello sguardo
a trasformarsi in abbraccio.

Andammo insieme quella sera
sotto la chioma di palme africane.
Un giorno arriveremo fino al mare
quando la notte avrà un cuore
e i nostri corpi saranno fiori.
Composta giovedì 28 gennaio 2016
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    Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO

    Olimpiadi Rio de Janeiro

    La fiaccola dei Giochi
    inizia la cerimonia
    s'accende nel tempio
    si conserva nel cuore.
    Gli eroi ellenici
    pieni di gloria
    hanno riempito poemi
    hanno fatto storia.

    La fiaccola è fuoco
    potere divino
    regalato all'uomo
    nel suo cammino.
    Oggi si accende
    con i miti d'Olimpia
    il fuoco moderno
    su questa terra.

    La fiaccola dei Giochi
    ha visitato il mondo
    purifichiamo il cuore
    uomini di oggi.
    Il gioco è l'uomo
    l'uomo è il fuoco
    il fuoco è la vita
    la vita è l'uomo.
    Composta domenica 14 agosto 2016
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      Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO

      Olimpiadi

      Una freccia umana
      accende il sacro fuoco
      su tripode al vento:
      iniziano le olimpiadi
      si fermino le guerre.

      Bandiere e colombe
      salutano gli atleti
      cadono i records
      iniseme alle frontiere.

      L'ulivo e l'alloro
      sono simboli di ieri.
      Oro, argento e bronzo
      televisione e segreti
      forgiano oggi
      i nuovi atleti.

      Tutti corrono
      con il vento
      contro il cronometro
      contro il tempo.

      È il tempio dell'orgoglio:
      il fuoco brucia
      la gente applaude.
      C'è chi grida
      c'è chi piange.

      Arriva la fine
      finisce la maratona
      si spegne la fiaccola
      resta l'onore.
      Composta venerdì 12 agosto 2016
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        Il tempo uccide le favole senza messaggi
        frantuma la gloria di uomini stolti
        cancella le ferite della nostra storia
        aprendoci il cancello al nostro tramonto.

        Perché siamo soli con i nostri ricordi?
        Siamo uomini nati da un amplesso d'amore
        cresciamo bevendo l'allegria del cuore
        per morire tranquilli a mani vuote.

        Il tempo fiorisce con i petali delle notti
        mentre nel buio sfogliamo i nostri sogni.
        Solo i nostri passi ascoltano il dolore
        della nostra terra che cresce giocando.

        La nostra favola è tessuta di desideri
        con gli occhi aperti a guardare le stelle.
        I fiori cresceranno nel cielo dell'uomo
        portando una lampada accesa nel cuore.
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          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          Due fuochi nel cielo si accendono
          sono gli occhi della mia donna
          a darmi il bacio di mezzanotte.

          Si sente lo schioppettio delle scintille
          fatto sottovoce per non distrarre
          le stelle che chiude nel suo cuore.

          Si apre anche il cerchio della luna
          per ricevere la luce dei suoi occhi.
          Si ascoltano note di musica celeste
          in questa festa di puro candore.

          S'innalzano le fiamme in danza di nozze.
          La musica lontana è diventata silenzio:
          la coppia cammina su veli bianchi
          con una stella cadente come strascico.

          Camminiamo in carrozza sui cigli del tempo:
          ascoltiamo i fiori sparsi nei prati celesti.
          Due fuochi s'accendono nel cielo di porpora:
          siamo noi due né uomo né donna.
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