Questo sito contribuisce alla audience di

Nulla di importante

Nulla di importante
era solo la mia vita.

In uno strano gioco sadico
chi ha permesso che la scoprissi
si arroga il diritto di spegnerla.

Nulla di importante
c'erano avanzi d'anima
lasciati lì in un piatto
scostati con la mano di chi non gradisce
ma era la mia di anima.

Nulla di importante
avevo solo un cuore
e non è bastato
era poco, lo so e me ne scuso,
ma era tutto ciò che avevo.
Brandelli di cuore lasciati in disordine sul pavimento.

I miei pensieri erano disegni colorati
su un lenzuolo bianco steso al sole
ora sono schizzi di fango indelebile,
ma erano i miei pensieri.

Il mio tempo, poco, veloce, consumato.
Piccole perle di secondi impegnate a sentire la tua voce,
a stringere le tue mani, e baciare il tu sorriso.
Ora ci sono scaglie di minuti nascoste sotto il tappeto.

Il mio spazio. Un piccolo nostro mondo.
Fatto di nostre regole e nostri linguaggi.
Ora sono solo rimasti ricordi che arrivano come fulmini
capaci di fermare anche il mondo che gira.
Composta sabato 21 febbraio 2015
Vota la poesia: Commenta

    Suono di lacrime

    Gabbia senza pareti
    un mondo intero con confini ad un passo da me.
    Cella senza sbarre
    permetti solo di vederlo il cielo azzurro.
    Una campana di vetro finissimo
    che toglie fiato e fa sì che nessuno senta la tua voce.

    Gridi, gridi forte, tutto inutile.
    Loro passano vicino senza ascoltare,
    vedono le lacrime ma non le sentono.
    Nessuno sente la voce delle lacrime.

    Dove sei aria per i miei respiri?
    Dove siete occhi dai quali vedevo la bellezza delle cose?
    Dove sei anima mia?

    Inutile, tutto inutile.

    Non c'è piu voglia di festeggiare,
    non c'è scopo in nessun giorno,
    non c'è attesa di nessuno.
    Composta giovedì 27 novembre 2014
    Vota la poesia: Commenta

      È qui

      È qui
      tra le righe del rancore
      sotto il peso dell? Immobilità
      dietro la fermezza di un viso
      nella risacca delle tue risate

      è qui
      in un angolo di inferno
      nella maledizione di chi non può dimenticare
      nella notte che non passa senza rimpianti
      nella fame che non si sazia

      è qui
      quel tassello che manca
      quell'emozione che non trovi
      quell'armonia che non combacia
      quel vuoto che non si colma

      è qui
      quella tempesta che non spaventa
      quel brivido che vorresti, ma non senti
      quel modo di guardare che non ritrovi
      la soluzione al senso di incompletezza

      è qui
      quello che non vorresti, ma che ami
      quell'aspettativa pronta a diventare realtà
      quel motivo incomprensibile per cui vale sempre la pena
      quello che chiamano vita.
      Composta venerdì 30 maggio 2014
      Vota la poesia: Commenta

        Treno

        Oggi sono ancora in questa stazione.
        Ci sono altri ad aspettare i loro amori.
        Sembra quasi che sappiano tutti che tu non arriverai.

        Mi guardano come chiedermi cosa ci faccio qui
        sembrano avere pietà di me
        ma non mi importa, io rimango.

        Arrivano solo ricordi.
        Alcuni strappano un sorriso
        altri una lacrima.

        Le nostre fantasie su matrimonio in carrozza
        la signora che si complimenta per il nostro amore
        la voce dell'altoparlante.

        Qui è tutto veloce tranne me
        qui tutti sanno dove andare, io so dove rimanere
        sei semplicemente in ritardo...

        aspetto un treno che non ti porterà.
        Arriva, scendono tutte, ma non te
        tu non ci sei eppure io aspettavo.

        Tu che non hai saputo aspettare
        che hai preso un treno che viaggia verso altre mete.
        Chissà che pensi sbirciando dal finestrino.

        Senza la mia spalla dove appoggiarti
        senza le mie mani a spostarti i capelli dal viso
        senza le mie parole a svegliarti.

        Io rimango ad attendere.
        Aspetto quel treno
        altro non so fare. Altro non posso fare.
        Composta giovedì 1 maggio 2014
        Vota la poesia: Commenta

          Vittima e carnefice

          Vittima
          non hai combattuto per ciò in cui credevi,
          hai solo elemosinato quello che desideravi.
          Carnefice
          il tempo delle attese doveva finire,
          dovevi concederti del coraggio.

          Vittima
          hai lasciato che il fascino effimero del mondo ti avvolgesse,
          hai preferito il nulla al rischio.
          Carnefice
          dovevi proteggerla da quella falsa luce
          farle ombra con le tue braccia.

          Vittima
          hai infranto le tue promesse,
          non hai saputo aspettare.
          Carnefice
          dovevi dare qualcosa in più del solo tuo cuore
          non hai saputo fare prima.

          Vittima
          sei colpevole di non aver dato alla luce vostro figlio
          lo hai preferito alla pace apparente.
          Carnefice
          saresti stato un ottimo padre
          saresti stato tu il portatore di pace.

          Vittima
          porti il peso di tante lacrime solo per egoismo
          hai scelto la via facile
          carnefice
          hai il peso di una sola lacrima
          hai scelto la strada del cambiamento, da solo.

          Vittima
          puoi rinunciare a quel grande amore?
          Chiusa nel mondo che ti sei costruita?
          Carnefice
          hai la colpa di amare
          la responsabilità di quella che è lei.

          Vittima
          sei tu il carnefice
          carnefice
          sei tu la vittima.
          Composta domenica 20 aprile 2014
          Vota la poesia: Commenta