Scritta da: Giuliano

Montecristo

Mugghia, impazzisce, s'incaglia e ride
l'onda che rabbiosa sfrangia
le sgrezzate mura e poi rilancia
sulla rada spiaggia
di legno un'altra scheggia
e quel che ti resta
è solo sabbia sulla faccia
mentre ti scavi solchi salsi
e la speranza ti si ghiaccia

ma in alto, dalle grate
viene un canto
e un agitar di braccia

ti giri verso oriente
ed è l'oceano che ti schiaccia
e le voci che ora senti
annunciano la caccia.
Giuliano Fiocco
Composta lunedì 21 novembre 2011
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    Scritta da: Giuliano

    La teca di Al-Rastan

    Fertili, le terre di Siria al tramonto
    ricordano il battito delle tue ciglia:
    un frusciare veloce per sciogliere il pianto
    mentre intrecci collane d'aglio e d'argilla
    per dissimulare la tua maliziosa meraviglia.

    Come un verso di corvo
    che passa indeciso tra le pieghe del tempo
    la mia voce tesseva pianissimo attorno
    al tuo lento filare
    le trame più dolci
    che mai avresti potuto sperare
    nel tuo viaggiare discinta
    e sospinta dal vento
    padrona assoluta
    d'un solo strumento
    celato allo sguardo
    dalla tua sacca da viaggio
    io intanto restavo al tuo fianco
    quasi per darmi coraggio
    mentre scavavo con gl'occhi
    le torpide parole del pazzo...

    o del saggio.
    Giuliano Fiocco
    Composta sabato 21 novembre 1998
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