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Poesie di Giulia Guglielmino

Onicotecnica /estetista /ballerina
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Scritta da: Giulia Guglielmino

Nessuno

Nessuno può capire,
nessuno può sapere.

Tutti parlano,
tutti giudicano.
Tutti credono di sapere
come mi sento.
Tutti credono di avere il diritto
di sapere ciò che è giusto per me.
Tutti parteggiano.

Nessuno può capire,
nessuno può sapere.

"C'era una volta..."
"E vissero felici e contenti..."
Doveva andare così.
Per me... e per tutti.
Favola scritta
e concepita senza fine:
Favola di una ballerina
e del suo principe azzurro;
Favola senza antagonisti,
favola scritta a mano;
Favola semplicemente rosa.
Era questo...

Nessuno può capire,
nessuno può sapere.

Il mio animo soffre,
qualcosa è cambiato.
Sto leggendo i capitoli
più realistici,
più dolorosi.
Sto leggendo il riepilogo di tutto ciò che è stato e che mai più sarà.
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    Scritta da: Giulia Guglielmino

    Mani sconosciute.

    Rientro a casa tardi ogni sera.
    E ogni sera la stessa sensazione,
    la stessa paura:
    È una paura che ti soffoca,
    ti stringe forte un nodo
    intorno alla gola.
    Ti senti chiudere la parte più profonda nel petto
    e senti tutti i rumori
    più silenziosi,
    anche quelli più lontani.
    È una paura che ti rende
    attenta in questi istanti
    lunghi un'eternità.
    Allora ti si paralizzano le gambe,
    il tuo corpo non ha
    il coraggio di girarsi,
    ma i tuoi occhi sono rapidi
    e ad ogni rumore vengono chiamati
    in quella direzione...
    Apro la porta di casa.
    Tutto torna normale, non c'era nessuno...
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      Scritta da: Giulia Guglielmino

      "Passione" che mi fa stare bene

      Io, avvolta da una realtà
      che distrugge lentamente,
      la tradisco dipingendo di rosa
      il tempo grigio
      rifugiandomi sotto le coperte,
      là dove nulla è peccato.
      Colonna sonora di contatto,
      spaventi la mia anima
      e la fai tremare fino a tramutarti
      in un silenzio che parla a gesti.

      Esco da là dove mi ero rifugiata
      e rivedo la realtà;
      I sogni, se pur intensi, sono brevi.
      Ora non posso far altro che
      esistere e solo sognare di vivere;
      Perché fuori da quelle coperte
      tutto il resto è peccato.
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