Scritta da: Giulia G.

Caffè latino

Un cupo brontolio inorgogliva l'aria
di una dolce fragranza
svolazzando i miei sogni
lasciati al risveglio
da una delicata leggerezza
Il desiderio profumato
spinge il sentiero del ritorno
alla mente...
fuso in dolci passioni
risveglia i peccati di gola
in nuove emozioni.
Ondeggia sul tuo corpo caldo
puro come un angelo,
dal sapore dolce amaro,
scorrendo dalla bocca sulla lingua.
in un gusto d'amore
cercando calde insenature
per fermarsi nell'inconscio
senza parole...
Giulia Gabbia
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    Scritta da: Giulia G.

    Piene di parole

    Ho spento
    ogni luce rimasta accesa
    aspettando l'imbrunire della sera...
    Dondolarmi in penombra
    ascolto in mezzo alla stanza... il silenzio
    voce udibile dell'amico tempo.
    Sto attenta a non affondare in basso
    non voglio tornare come prima
    ad avere al posto del cuore
    un sasso.
    Perché il niente
    non può disinnamorare il cuore
    piene di parole
    che trascina verso frasi fremiti d'amore...
    Dico quello che vogliono sentire
    sfacciate sanno pure mentire...
    Raggirano verbi
    con molti aggettivi
    abili racchiudono con lietezza
    attimi vivi...
    Parole d'amore corrono
    senza futuro, senza alcuna paura...
    in una corsa frenetica ed affannata
    fino a raggiungere
    la persona amata...
    Giulia Gabbia
    Composta sabato 31 dicembre 2005
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      Scritta da: Giulia G.

      La meridiana

      Spersa
      sulla facciata del campanile
      dall'isolata solitudine
      La meridiana
      dall'antico splendore
      alza gli occhi al cielo...
      senza alcun stupore
      Vetusto cimelio
      di un altro tempo
      sempre preciso
      anche quando c'è il vento
      Si mostra fiera al sole
      in un ornamento senza valore
      che vi riflette
      per capir le ore...
      Tra l'incuria e le temperie
      nella memoria più labile
      è la regina delle chiese...
      Destinata nell'oblio attuale
      in questo mondo
      che non è puntuale...
      Giulia Gabbia
      Composta lunedì 31 dicembre 2007
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        Scritta da: Giulia G.

        Speranza

        Coperti dal vento della notte,
        come centinaia di volte
        Traccio il percorso
        della speranza...
        In un cammino all'infinito
        i piedi ho consumato
        e ferito...
        Nutrendomi di sogni d'amore
        in un'eterna illusione
        Guardo in alto
        sospiro ed aspetto
        ne una parola ne un gesto...
        solo silenzio di penitenza
        che danno un volto alla mia presenza
        scrivo amore e dolci parole
        alimentando l'anima
        dando calore...
        Scorre via veloce nella mente
        il ricordo di un 'amore
        che muore lentamente...
        La dissolvenza primordiale
        cela la speranza d'attizzare.
        Giulia Gabbia
        Composta lunedì 12 gennaio 2009
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