Scritta da: Giulia G.

Sentinella

Al calar della sera,
al risveglio della luna
muta e composta
sentinella posava...
Triste e dolce
è il suo canto,
dedicataal suo amor
che lontana è
ma vicino nel suo cuor.
Notte fredda e buia
un silenzio tombale
faceva venir paura...
e tu sentinella
che stanchezza sopporti,
pensando al tuo amor
animo e cuore
conforti...
Giulia Gabbia
Composta lunedì 30 novembre 1981
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    Scritta da: Giulia G.

    Il treno dell'emigrante

    Che tristezza partire
    oltre il confine
    mentre una mano saluta i suoi cari...
    Troppa pena nel cuor resta
    in una terra straniera che lo aspetta.
    Il treno del lungo viaggio
    che rallenta un po' il suo passo,
    quando alla stazione arriva.
    Nel cuor dell'emigrante
    c'è un solo desiderio
    quello di poter tornare
    e di volar via
    Ma domina l'incertezza...
    Si sofferma lo sguardo tutt'intorno
    mentre la sera raccoglie
    gli ultimi raggi del giorno...
    La mente abbraccia ricordi felici
    di sogni ed amori cercati
    nella valigia non ci sono entrati...
    Addii... ai prati, alla terra tanto amata
    al mare, al lavoro che non dava il pane
    va via solo... come un cane...
    Parte e va...
    per una valida ragione
    mentre il treno arriva a destinazione...
    Giulia Gabbia
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      Scritta da: Giulia G.

      L'alba delle meraviglie

      Fresca acqua lunare
      di stelle cadenti,
      per giovani amanti
      ripieni
      di canti...
      Il nostro sentirsi vicini...
      ci rende sicuri
      pronti per
      un seme che domani nascerà...
      Tra polvere di onde
      e ghiaccio che scotta...
      granelli di vita
      mi esplodono in viso,
      solleticando l'istinto a fuggire.
      Vorrei nuotare nel tempo
      rovesciare le stagioni,
      consumando le pagine del diario
      del nostro amore
      tanto solare quanto lunare...
      Nudi uniti
      in un unica amica...
      sole per la notte,
      e luna per il giorno,
      calore e penombra per l'anima...
      Armonie
      di colori
      sfilano
      illusione di passioni...
      Sensibili
      ai nostri sentimenti agitati,
      avvolti negli abbracci e carezze di mani...
      Resterà sempre grande
      il segreto nello scrigno...
      Dove tutti avranno sognato
      la magica favola del passato...
      Giulia Gabbia
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        Scritta da: Giulia G.

        Vecchio diario

        Sfoglio le pagine di un
        vecchio diario...
        tra la polvere di pergamena
        si apre il sipario
        Un foglio ingiallito e consumato
        libra nel cielo in un tempo passato
        M'avvolge e mi trascina
        mentre si espande l'odore
        della china
        Apro e leggo dediche
        che non posso dimenticare
        un vecchio amore da ricordare...
        Come meteore
        traccio le mie ore
        leggendo pagine
        scritte con il cuore...
        Giulia Gabbia
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          La penna

          È lei... la mia amica fedele
          riempie il foglio bianco di righe nere.
          Una lacrima,
          mi sorprende all'improvviso
          è solo un attimo,
          che allontana la voce
          e asciuga il mio viso.
          Riappare tremulo un sorriso
          si dondola oziosamente
          in languidi colori di luce,
          dove io vivo.
          Scrive e mi si stringe l'animo
          muovendo dolcemente la mia mano...
          Cerco in questa immensa emozione
          un attimo di evasione...
          Giulia Gabbia
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