Poesie di Giulia Gabbia
Questo autore lo trovi anche in Racconti.
La storia siamo noi
La storia siamo noi
che abbiamo occhi di gloria
e sulla pelle portiamo
cicatrici di sconfitta e vittoria...,
Siamo noi che abbiamo lasciato nei libri
qualcosa da raccontare.
Noi eroi di guerra
foglie cadute
dentro un lago di fango...
morti per la pace e per la terra...
Noi che al mattino
guardiamo il nuovo giorno
con la voglia di lottare
Noi che non ci fermiamo davanti alle difficoltà
come onde proiettati sullo schermo della vita
di pioggia spora
camminiamo in riva al mare
per un Italia unita...
Siamo noi con la musica che parla...
che voliamo sulle note di Modugno
e cantiamo l'Italiano di Cutugno
Noi che ridiamo nella corrida di Corrado
e ci riscaldiamo Nel sole di Albano...
Siamo noi la storia
con l'incertezza di donna
le paura di bambina
di un silenzio offeso
di un onore leso
La storia siamo noi
vittime dalla mafia
ricordati sulla targa
nella piazza e nella via di strada
Siamo noi la storia
che non si nasconde, non si confonde
Si sposta in senso orario
come treno sul binario
non puoi ignorarla...
è la nostra libertà e se ne parla...
Canto di preghiera
Cala la sera nel suo lento abbraccio,
nel mare del silenzio...
Il messaggero è giunto ai piloni del tempio,
ove lascerà i sandali consunti e il suo mantello.
Nelle anime c'è la luce
oltre le violente catene d'inciviltà vecchia
i lacci insensati di una civiltà falsa...
Muta la mia anima guarda lontano:
incantata fiducia di sposa...
cammino legata al destino,
che non si può piegare,
ma solo provare
pazienza e reverenza,
la mente si stanca e cambia...
ma il cuore insormontabile resiste per sempre.
Le emozioni trovano la sua Anima con cui riflettersi,
trovano il suo cielo, i suoi astri...
il dolore mai scomparso,
nella tristezza del nascere e perire,
gioire e soffrire...
Nel mio invano intento...
riuscirò,
ad una preghiera
che reciterò...
Fiore reciso
Un cuore perso senza battito
è disteso su di un prato
Merce della pioggia e del sole inclemente
mani sporche e labbra fredde...
Non dirmi niente,
non serve!
Mi basta l'aver guardato nei tuoi occhi,
le nebbie di un mattino uggioso
i piedi nudi di chi attraversa il freddo asfalto.
Verrà l'amore
che si ribellerà ai nostri occhi.
Non ci sarà un giorno una fredda alba
il morire di un anima...
Voli nell'universo
a cercare quella costellazione splendente
in una folla di stelle cadenti...
Inghiottita dal tuo silenzio
guardi il vuoto...
Scorre lentamente la notte,
tra l'ebano ed il tessuto
il tuo corpo inerme e nudo...
Cerco la pace
Cerco la pace senza posa.
nella rugiada fresca e silenziosa...
Nei cieli increspati di carta,
nelle onde del mare che vanta...
La cerco nel vento
nel suo lamento
nel blu del cielo,
nell'arcobaleno...
La cerco nei colori
di un bambino sorridente
... nel giallo del sole splendente...
La cerco nella gioia di una partita,
nei valori della vita...
Nelle parole d'amore
nell'emozioni del cuore...
La cerco nel turbine
nella tempesta che tace
cerco un mondo che viva in pace...
Polvere di stelle
Ascolto il nulla,
delle ore piccole...
nel silenzio dei loro tic tac,
in un'ora
di latte e menta...
Noi,
nella penombra di lenzuola
nei sguardi vicini e lontani
tra mani e labbra
che si cercano,
due corpi nudi
si uniscono
mentre lo specchio riflette
un ricordo felice.
Nessuno osa guardare...
persi tra luce e silenzi
tra rintocchi di buio
come lune inquiete
siamo ombre
tra pupazzi di cartapesta...
Vestiti di sogni,
tra mute stelle
che si guardano
l'un l'altra,
con occhi d'amore...
Mi perdo
stringendomi ad un sogno,
ritrovandomi abbracciata a te,
nascosta
nell'altra faccia della luna,
odiata amata fino alla follia...
Nelle sere d'ombre
solo l'amore
risuona canti
di giovani muse
in un mare di polvere di stelle
dove la nostra favola
si muta
in realtà
perdendosi
in questo magico mondo...