Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: G. Valdemarin
Dentro la sola cellula
Immortale del mio corpo,
Dove zampilla
La luce onirica
Ti ritrovo,
Purezza scagliata
Contro l'aridità del mondo.

Ai confini della veglia,
Quando tutto è permesso,
Seguirò il filo d'oro
Attaccato al mio seno
Sulle tracce della tua presenza.

Tra le labbra del vento
Questa migrazione folle
Mi spinge a contemplare
Il corpo della notte.

Eccoti ancora,
Moltiplicato dall'invisibilità
Segui la forma eccitata
Dal fuoco degli astri.
Violino incantato,
Violenta armonia,
Tu seduci lo sguardo lunare.
Composta mercoledì 19 novembre 2008
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: G. Valdemarin
    Ahi questi occhi
    Incollati all'orizzonte
    Che osservano nel buio
    Sipari misteriosi
    Levarsi all'improvviso!
    Il mondo è popolato
    da eteree presenze
    Che mi chiamano
    Dal fondo della notte.
    Un quarto di luna dondola
    Appeso alla stella più grande,
    Pare il sorriso invitante
    Di una creatura
    Dal corpo invisibile.
    Danzano le ombre
    Dei rami nudi
    Sui fitti dialoghi
    Di uccelli insonni.
    Sento che lo fanno
    Perché io guardi,
    Perché io intenda
    Una vita segreta.
    Composta lunedì 20 luglio 2009
    Vota la poesia: Commenta