Poesie di Giovanni Milani
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Cerca dietro l'angolo dei tuoi sogni
scava le miniere delle tue certezze
hai provato a far volare le tue fantasie
hai traversato l'oceano dei tuoi sensi?
Cerca nel pozzo dei tuoi desideri
attingi dalle tue occasioni quotidiane
hai trovato le chiavi della tua vita
o hai serrato i tuoi segreti giù in cantina?
Cerca nel profondo dei tuoi pensieri
rinnova il guardaroba della tua anima
hai sperato che il tuo tempo fosse un altro
o rincorri improbabili meteore dell'infinito?
Lascia libero un angolino del tuo cuore
accanto al camino per scaldarti quando è sera
quando una canzone ti farà piangere di notte
e una candela ti muore dentro lentamente.
Tralci di sole
Tralci d'uva riflettenti gocce di sole dorato,
spicchi di spiaggia che ingoiano onde salmastre;
visione eterea di giorni trascorsi e mai persi,
cullati e risucchiati da profondi pensieri.
Specchi, opachi, nascondono recondite passioni
e riflettono, pur tuttavia, insensati tormenti...
antiche vestigia ricoprono barocche sensazioni;
tappezzano contrastate e discordanti note di ieri.
Si fa tenue il ricordo di turbe adolescenziali,
di sguardi fuggenti e di ombre invadenti.
Si fa dolce, ora, un'antica cicatrice dell'anima.
E ripercorre una strada lastricata d'immenso.
Età di mezzo
Le onde del tempo rosicchiano la riva
le nubi del cielo accorciano il giorno
i giorni impietosi galleggiano sul lago
gli impulsi sbiaditi avviluppano le membra.
Il mistero del domani sfida le coacerve certezze
il dubbio si insinua negli ordinati interstizi
l'ansia dell'incompiuto prevale sul finito
l'angoscia dell'infinito sussurra aliti di Dio.
Età di mezzo che si stacca dal passato
fatica sui tornanti faticosi del presente
voglioso ancora di un traguardo vincente
all'idea del ritiro esplode un sussulto di vita.
A mio figlio... un giorno
Segui una luce che illumina la tua strada
forse è un po' flebile e tremolante
ma per te sia una fiaccola olimpica
è la mano di tuo padre che ti stringe caldamente.
Le parole che affido al vento stamattina
ti accompagnino come un amuleto africano
forte, tenero, terso e diamantino
ti sia il mio canto interiore e inespresso.
La vita t'insegni a sopportare il peso delle tue paure
le sensazioni intense rivestano i tuoi sogni
le carezze non date colmino i tuoi giorni
dai silenzi tra noi scaturiscano rumori profondi.
Dolce ti sia uno sguardo mai incontrato
fecondo il calore di un abbraccio abbozzato
prendi del mio cuore gli angoli più duri
e smussali con la certezza di un amore profondo.
dal libro "Come un granello di sabbia - Raccolta" di PensieriParole Staff