Scritta da: Giobatta36

La lontananza

Ogni volta che il tuo pensiero
m'incatena,
pur lontana ti sento vicina;

e quando il mio tempo
si gonfia di domande su te,
prepotente
m'assale un desiderio: rivederti.

E l'attesa,
col suo sapore indefinito,
si stempera
in molteplici sensazioni;

ma se da rivo diviene fiume,
la speranza d'un tuo ritorno
s'aggrappa
unicamente ai ricordi.

Quel filo invisibile
che valica monti e mare
e non teme
l'usura del tempo.
Giovanni Battista Zandolin
Composta sabato 13 maggio 2000
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    Scritta da: Giobatta36

    Quel prato

    Com'era verde!
    La sua giovinezza
    si confondeva con la nostra.

    E quanti occhi di fiore,
    accogliendoci,
    furtivamente spiavano.

    Com'era forte e vivo
    l'invito a stenderci
    delle sue ampie braccia avvolgenti.

    Quale complice intimità
    creava
    il profumo dei suoi fiori.

    La nostra gioia pareva anche sua.

    Come si è allungato quel tempo
    e quant'è corto,
    oggi, il suo ricordo!

    Cosa mi resta:
    "Uno straccio di pensieri
    avvolti
    in un fazzoletto di nebbia".

    Ma quando tornano,
    sanno ancora far,
    dolcemente male.
    Giovanni Battista Zandolin
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      Scritta da: Giobatta36

      Il fascino dell'incompiuto

      Le vicende umane, per lo più,
      appassiscono in fretta.
      Alcune
      paiono spegnersi sul nascere:

      Un appuntamento disatteso,
      una promessa senz'ali,
      una visione sfuggente,
      un affetto precocemente spezzato.

      Storie prive d'un divenire
      ma che sollecitano il pensiero;
      di esse
      rimane dentro una certa nostalgia.

      Sembrano sospese nella memoria,
      in attesa d'un impossibile "seguito".
      Il loro momento è trascorso
      e il tempo non conosce ritorno.

      Ci dev'essere un angolo nella mente
      ostello di questi episodi;
      dal quale tornano ad affacciarsi,
      spinti
      dal soffio d'un animo arrendevole.

      Il motivo sta
      in quel "seguito" senza seguito.

      E il loro insistente galleggiare
      somiglia
      a quello d'una zattera alla deriva,
      vanamente in cerca d'approdo.
      Giovanni Battista Zandolin
      Composta lunedì 10 agosto 2015
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        Scritta da: Giobatta36

        Quell'emozione indicibile

        Due sguardi estranei ed errabondi
        si incrociano e s'agganciano.

        Compiacenti, si fissano a lungo,
        rimirandosi.

        E insistono nel cercarsi,
        sino ad annidarsi nel pensiero.

        Uno strale, d'origine arcana,
        ha trafitto i due cuori,
        che, confusi,
        ad ogni incontro sussultano,
        mentre s'accresce
        l'avvolgente fuoco interiore.

        E l'animo innamorato,
        intento a leggere negli occhi
        il fremito dei cuori,

        si diletta
        con la dolce musica
        del loro battito.
        Giovanni Battista Zandolin
        Composta giovedì 15 ottobre 2015
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          Scritta da: Giobatta36

          Vorrei

          Vorrei
          leggere nei tuoi pensieri,

          visitare
          ogni stanza del tuo cuore,

          frugare
          anche nel più remoto suo ricettacolo,

          esplorare
          ogni anfratto
          e ogni cunicolo della tua anima.

          Ma vorrei ancora di più:

          abitare in te
          fino a che il mio respiro,
          il mio battito siano i tuoi.

          Poter così cogliere
          ogni fremito

          e avvertire
          anche il più leggero vibrare
          delle corde del tuo animo.

          Solo allora potrò dire:

          io ti conosco.
          Giovanni Battista Zandolin
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