Maggiolata

Maggio risveglia i nidi,
maggio risveglia i cuori;
porta le ortiche e i fiori,
i serpi e l'usignol.
Schiamazzano i fanciulli
in terra, e in ciel li augelli:
le donne han ne i capelli
rose, ne gli occhi il sol.
Tra colli prati e monti
di fior tutto č una trama:
canta germoglia ed ama
l'acqua la terra il ciel.
E a me germoglia in cuore
di spine un bel boschetto;
tre vipere ho nel petto
e un gufo entro il cervel.
Giosuč Carducci
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Il bove

    T'amo pio bove; e mite un sentimento
    Di vigore e di pace al cor m'infondi,
    O che solenne come un monumento
    Tu guardi i campi liberi e fecondi,
    O che al giogo inchinandoti contento
    L'agil opra de l'uom grave secondi:
    Ei t'esorta e ti punge, e tu co 'l lento
    Giro dč pazienti occhi rispondi.
    E del grave occhio glauco entro l'austera
    Dolcezza si rispecchia ampio e quieto
    Il divino del pian silenzio verde.
    Giosuč Carducci
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Preludio

      Odio l'usata poesia: concede
      comoda al vulgo i flosci fianchi e senza
      palpiti sotto i consueti amplessi
      stendesi e dorme.
      A me la strofe vigile, balzante
      co 'l plauso e 'l piede ritmico nč cori:
      per l'ala a volo io cņlgola, si volge
      ella e repugna. Tal fra le strette d'amator silvano
      torcesi un'evia su 'l nevoso Edone:
      pił belli i vezzi del fiorente petto
      saltan compressi,
      e baci e strilli su l'accesa bocca
      mesconsi: ride la marmorea fronte
      al sole, effuse in lunga onda le chiome
      fremono ą venti.
      Giosuč Carducci
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