Poesie di Giorgio De Luca

Nato giovedì 27 luglio 1950 a Chieti (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Giorgio De Luca

Il guardiano del faro

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su agitate acque
sfidando venti e tempeste.

Nella casa in riva al mare
lascia il rimpianto
dell'amore.

A quanti,
come lui,
soffrono in silenzio,

vorrebbe raccontare la sua vita
ed ascoltare quella voce
che non c'è.
Giorgio De Luca
Composta venerdì 10 settembre 1999
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    Scritta da: Giorgio De Luca

    L'estate il temporale portò via

    Tra le sue braccia soffocai,
    bambino,
    il disperato pianto.

    Stagioni di piogge
    l'alma ferisce,
    speranze tradisce.

    Più sognar potei,
    né luci vedere,
    voci ascoltare.

    S'aprì la porta...

    L'estate
    il temporale portò via.

    Vidi il mare,
    un bianco airone volare,
    gli occhi suoi brillare.
    Giorgio De Luca
    Composta domenica 13 ottobre 2002
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      Scritta da: Giorgio De Luca

      Il tema della vita

      Sei uscito presto stamattina...

      Come ogni giorno, ormai,
      indossi il vecchio cappotto liso dal tempo.

      Sordo ai suoni,
      indifferente ai richiami,
      vaghi solitario per le vie della città.

      Una parte di te si sveglia ai ricordi di un passato
      che non c'è stato,
      ad un presente che non hai vissuto.

      Per una volta ti accorgi di esistere,
      ma è solo un attimo, un clic,
      un flash...

      Hai fotografato la tua vita,
      scoperto quanto basta per continuare a vivere
      quella che non hai.

      Piove...

      Alzi il bavero del vecchio cappotto
      per nascondere a te stesso la verità.

      Dentro di te esiste la Vita?
      Giorgio De Luca
      Composta mercoledì 14 ottobre 2009
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        Scritta da: Giorgio De Luca

        S'ode una musica nell'aria

        Bambina, ti rifugiavi
        nei silenzi del tramonto,
        parlavi all'amica stella.

        S'ode una musica nell'aria...

        Canta la notte il vago uccello
        allor che il Gran Carro s'accende
        nelle argentee vie del cielo.

        S'illumina l'alba, sorride il mattino
        ch'apre le braccia al bianco cigno
        tra rose vermiglie e fiori d'arancio.

        Dalla vecchia balera
        le note dell'orchestra vibrano e danzano
        tra le nuvole.
        Giorgio De Luca
        Composta venerdì 29 ottobre 2004
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