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Poesie di Giorgio De Luca

Nato giovedì 27 luglio 1950 a Chieti (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Giorgio De Luca

Muto è il pianto che lento scende nella cheta terra

Gli anni hanno il sapore del tempo,
delle stagioni invecchiate,
degli amori appassiti e buttati via.

Disegna tristi pareti di solitudine,
di fosca beltà colora albe appena nate.
È prigioniero dei ricordi,
di un passato logoro, polveroso...

La Vita scorre tra illusioni di ieri,
viaggia sull'autostrada dei misteri
senza trovare la Verità ch'essa cela.

Là dove l'ombra è grave, muto è il pianto
che lento scende nella cheta terra,
ove bambino udì dei flauti il suono
e dell'usignolo il canto...
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    Scritta da: Giorgio De Luca

    Non ha più lacrime la mia terra...

    Non ha più lacrime la mia terra,
    scivolate nel terribile fiume
    della disperazione.

    È ferita la mia terra:

    ferita a morte!

    Fissano il nulla i miei fratelli...

    Sussurrano preghiere.

    In silenzio.

    Vecchi pastori
    preparano le greggi alla transumanza
    indossando il dolore...

    ... In cerca di pascoli senza ombre.

    Dove l'erba non è amara.
    Composta lunedì 6 aprile 2009
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      Scritta da: Giorgio De Luca

      L'antico canto del fiume

      Nel lento fluir de l'acque vive
      scendea pel solatio sentiero
      tra sonori canti di fanelli e canapini.

      L'eco d'una musica giungea festosa,
      l'allegra voce del mattino
      accompagnava il lento andare.

      Sedette ad ascoltare i suoni dei liuti
      lungo le vie dei carpini bianchi
      e nontiscordardimè.

      Fragorosa digrada a valle
      l'antico canto del fiume
      mentr'ella,
      là dove un tempo rideano felici l'ore,

      mirò l'aurora tingersi d'oro
      e, nel confuso vocio dei boschi,
      sentì la dolce musica dei flauti cullare
      l'innocente infanzia...
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        Scritta da: Giorgio De Luca

        I cavalieri del cielo

        Che strano...

        Li ho incontrati,
        non ho avuto paura.

        Silenziosi,
        cavalcavano le nuvole.

        Li aspettavo...

        Sapevo che sarebbero venuti
        per cambiare il mondo...

        Oggi, come ieri, non sarà domani.

        S'alza il vento...

        Che strano...

        Li ho incontrati,
        non ho avuto paura.
        Composta venerdì 21 aprile 2000
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          Scritta da: Giorgio De Luca

          Un fiocco di neve (a mio fratello)

          Prego in ginocchio
          davanti alla tomba
          coperta di rose e gardenie
          profumate.

          Accarezzo i ricordi di quando
          giocavi con me.

          Leggero ti sento arrivare...

          Un fiocco di neve mi sfiora la guancia.

          Vorrei abbracciarti...

          sei già andato via.
          Composta sabato 10 ottobre 2009
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