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Le migliori poesie di Giorgio De Luca

Nato giovedì 27 luglio 1950 a Chieti (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Giorgio De Luca

La maschera

Si cela dietro una maschera,
cerco di scoprire il volto.

Fugge via come il vento,
dopo un attimo mi è vicino.

Chi sei?

S'incammina affaticato
appoggiato ad un bastone;
improvvisamente svanisce.

Lo rivedo nei miei sogni:
aspetta ricurvo ai piedi del letto.

Si rivela.

Glaciale è lo sguardo,
enigmatico il viso.

Vuole portarmi via,
non ha forza per farlo.

Voglioso di vivere, grido:

"io sono la vita".

Barcollando,
s'allontana sconfitto.
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    Scritta da: Giorgio De Luca

    Babbo Natale

    Cade lenta la neve:
    case e città avvolte dal gelo.

    Camini fumanti sbuffano
    come treni in corsa.

    È Natale!

    Gli alberi addobbati
    risplendono di vivida luce,
    due renne bianche
    tirano una slitta.

    Un uomo vestito di rosso
    è ritto con un sacco in spalla,
    la fronte solcata da rughe,
    una folta barba bianca.

    È Babbo Natale!

    Arrivato con il carico di doni
    per rendere felici
    tutti i bambini del mondo.
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      Scritta da: Giorgio De Luca

      Grida di dolore a Madrid (11 marzo 2004)

      O dolce primavera
      che di colori la terra infiori,

      l'ultimo canto nascondi del cigno
      che sospirando fugge
      dal lacerato cuore di Madrid.

      Anime rubate nei giardini di Atocha,
      rose macchiate di sangue.

      Nel silenzio del vento
      grida di dolore a Madrid.

      Gocce di pioggia nell'ombra che avvolge.

      Piangono i loro morti...
      i figli della Spagna
      piangono i loro morti.
      Composta lunedì 22 marzo 2004
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        Scritta da: Giorgio De Luca

        Questa sarà la sua tomba

        Lo aspettavano da tanto tempo!

        Scarafaggi e formiche faranno festa
        attorno al cadavere putrefatto.

        Brinderanno con vino speciale:
        sangue annaffiato.

        Innalzeranno i calici in segno di vittoria,
        trionfo trasformato in lauto banchetto.

        È giunto al capolinea,
        ha paura,
        nessuno avrà pietà!

        Servo dei corrotti,
        un boia gli strapperà il cuore
        per esultare insieme ad essi.

        Questa sarà la sua tomba!
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