Le migliori poesie di Giorgio De Luca

Nato giovedì 27 luglio 1950 a Chieti (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Giorgio De Luca

Una rosa per te

Una rosa per te,
per i tuoi baciati giorni
di primavere fiorite.

Boccio delicato tra venti d'estate,
di freschezza nutri l'ubertosa terra.

Stille di rugiada nei tuoi smeraldi occhi,
rivoli lucenti nel bianco splendore del viso.

Il felice suono dell'allegra cetra
nell'autunno di sogni e di passioni
il cuor m'inonda d'armonie e di colori.

Oh sole che riluci nei suoi bei occhi,
nella dorata luce dell'aurora
il più bel fiore colsi!
Giorgio De Luca
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    Scritta da: Giorgio De Luca

    La via crucis del dolore - l'Aquila, Venerdì 10 Aprile 2009 - ore 11.00

    Duecentocinque bare allineate,
    ognuna con una corona di spine
    poggiata sopra...

    Le campane restano mute,
    la bocca incerottata,
    insanguinata.

    Gesù,
    hai vestito di morte la Vita:
    "Perché!"

    Sei stato messo in croce
    perché qualcuno ti ha tradito:

    "Adesso chi è stato il traditore,
    il ladro di anime?"

    Guarda quelle bare,
    duecentocinque pezzi di legno,
    lo stesso legno della croce
    che Tu portavi sulle spalle.

    Sfilano in processione
    tra il pianto di questa Terra martoriata
    e i singhiozzi dei violini...

    Gli stessi violini che stasera
    ti accompagneranno per le strade
    con la voce rotta dal dolore...
    Giorgio De Luca
    Composta lunedì 6 aprile 2009
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      Scritta da: Giorgio De Luca

      La notte

      Amante delle stelle,
      compiaciuta,
      ti concedi ad esse.

      Ruffiana della luna,
      ogni sera la prendi sottobraccio
      per mostrare al mondo intero
      l'arcano viso.

      Signora del buio, felice aspetti chi,
      smanioso di sedurti,
      penetra nel segreto regno
      per vivere una indimenticabile
      storia d'amore.
      Giorgio De Luca
      Composta martedì 17 ottobre 2000
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        Scritta da: Giorgio De Luca

        Nel rispetto della memoria (a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino)

        Falso Profeta,
        distributore di morte,
        i tuoi tentacoli
        hanno ucciso figli
        che profumavano d'aranci.

        Li hai uccisi
        perché avevano seminato
        il principio di libertà
        alla Vita.

        Sconcia creatura
        degli abissi,
        come un serpente strisci
        nella tua scia di morte.

        Cambiamo pagina
        nel rispetto
        di chi ci ha guidati
        a non avere più paura di te.
        Giorgio De Luca
        Composta martedì 18 maggio 1993
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