Area Riservata

Poesie di Giorgia Molinari


poesia postata da: Giorgia Molinari, in Poesie (Poesie personali)

21 febbraio 2008

Non ce la faccio a trattenerle.
Sento che queste lacrime,
queste gocce di rugiada,
devono venir giù.
Mi rigano le guance
seguendo il mio profilo.

Abbasso la testa.

Una scende sul naso,
mi sfiora le labbra,
mi solletica la pelle.

Una sola domanda:
Perché?
-- Giorgia Molinari (scheda)

Informazione pubblicitaria rimossa per gli utenti loggati. Registrati.


poesia postata da: Giorgia Molinari, in Poesie (Poesie personali)

Io amica, io amante, io illusa

I tuoi occhi,
due stelle lucenti fisse sul tuo viso,
mi scrutano,
mi fissano,
mi accarezzano.

Avvicini il tuo viso al mio
Che cosa vuoi?
I nasi che quasi si sfiorano
Voglio te...
E la tua bocca mi assale in un bacio
morbido
passionale
dolce.

Un brivido caldo
mi invade tutta,
fa fremere il mio corpo.

Dischiudo gli occhi
le pareti mi guardano sbeffeggiandomi.
Dalle persiane semichiuse
un raggio di sole coraggioso
squarcia la penombra della stanza.
-- Giorgia Molinari (scheda)
Riferimento:
Da un sogno che ho fatto qualche tempo fa...

poesia postata da: Giorgia Molinari, in Poesie (Poesie personali)

Pezzetti e frammenti

A darmi i brividi
non è la brezza dicembrina
che gioca con i miei capelli
e porta con sé profumi di natura sopita.

È la loro mancanza.
È l'alzare gli occhi e non vederle.
Vedere un'immensa distesa scura
su di me.

Mi sta schiacciando.

Nuvole leggere e buie
vagano
sospinte dal vento.
Sono veloci, vaporose e buie.

Non per la notte che avanza.

Sono scure perché devono nascondere qualcosa.
Devono nascondere loro.
Non vogliono mostrarle a nessuno.
Non vogliono mostrarle a me.

Perché?

Io voglio vederle,
voglio parlare con loro.
Con le mie amiche.

Eppure lo so che ci sono.

Sono solo coperte.
Bisogna solo aspettare che le nuvole
si stanchino di giocare tra loro
e, seguendo l'alito che muove la natura,
vaghino verso altre mete.

Verso altri cieli.

E io intanto aspetto.

E rabbrividisco sempre di più,
il freddo notturno mi fa compagnia.
Lontano un cane ulula,
forse anche lui ne sente la mancanza.

E ad un tratto la vedo.

Non è un miraggio.
È lei.
Bella, allegra, luminosa.

Una stella.

Un sorriso increspa le mie labbra,
una lacrima nasce tra le mie ciglia.
Una mano corre ad asciugarla.

La ferma.

Non rovinare questo atto magico.
Lei e io, nient'altro.
Lei è qui, per me.

Lo so.

E la ringrazio per questo.
È arrivata, ha vinto le nuvole per me.
Solo per me.

E le parlo.

Le racconto di me,
i miei sogni,
le mie aspirazioni.

Lei sa tutto di me,

e nonostante tutto mi ascolta,
mi consiglia,
ha sempre una parola carina per me.

E a me piace parlarle

Perché tra amiche non ci sono segreti.

Lei sa anche che la invidio,
la invidio perché sta lì,
cucita in quello scuro telo sopra di me.

Sopra ognuno di noi.

La invido perché ha trovato il suo pezzetto di cielo.
È nata attaccata a lui.
E non lo lascerà mai.

Lo so,

prima o poi troverò anche io il mio pezzetto di cielo.
E quando l'avrò trovato non lo lascerò
per niente al mondo.
-- Giorgia Molinari (scheda)

Fai pubblicità su questo sito »