Poesie di Gionatan La Pira

Pasticcere, nato mercoledì 12 settembre 1979 a Siracusa (Italia)
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Scritta da: gionatan il poeta

Dove vivo

Questo è un giorno simile agli altri
dove si vive e si muore
dove si beve e si mangia
come c'è il giorno c'è la notte.
Dove la società continua
a cibarsi di ignoranza, dove le persone
hanno gli stessi involucri, magari rotti
brutti, deformati, schiacciati, ma non
vogliono cambiarli. A loro va bene così,
restare ai loro posti, nelle loro celle
anche se privi di colpa.
Sono nati così, loro e siccome gli calza
bene questo vestito, moriranno così, loro.
Noi tre no! Vogliamo abbattere le stesse
pareti di cento anni fa. Vogliamo sfatare
le dicerie, noi non riusciremo
a cambiare qualcosa, ma vivremo con
gusto, faremo cose diverse, ci divertiremo
con cose che gli altri non conoscono
perché le hanno rifiutate.
Noi vivremo!
Gionatan La Pira
Composta mercoledì 18 novembre 1998
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    Scritta da: gionatan il poeta

    Alla mia morte

    Quando i miei pensieri si confusero
    con le linee della vita, il mio stesso
    essere, mi negò la certezza di
    esistere, privandomi dei miei ricordi.

    Languidi occhi, guardandomi,
    si rammentarono come io ero.
    Visi dimessi, scorserò e altri
    ancora, accarezzarono la mia casa.

    Mai tanta gente fu qui accanto a me
    a ricordarsi del tempo che fù.
    Quante maschere truccate a lutto
    furono presenti in codesto giorno.

    Ah, se potessi parlare e magari
    muovermi, vi decanterei il mio dolore.
    Vi annuncerei che il tempo
    per lamentarsi è cessato.

    Felici amici miei, liberatevi dalla
    vostra stessa condanna ed
    evadete dalle celle, da voi stessi
    costruite. Imparate a vivere.
    Gionatan La Pira
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      Scritta da: gionatan il poeta

      La risposta ai nostri perché

      Tutti noi abbiamo dei perché,
      perché sepolti nei nostri pensieri,
      perché che vengono nei momenti più impensabili,
      perché che ci fanno soffrire e
      perché che ci svuotano l'anima.
      A volte, però, i nostri perché, sono
      simili ai perché degli altri.
      Noi, mentre ci torturiamo per i nostri perché,
      altri hanno già risposto ai loro perché,
      uguali ai nostri perché.
      Perché soffrire allora per questi perché,
      se altri hanno già risposto ai loro perché,
      non possiamo rispondere ai nostri perché,
      usando la risposta dei loro perché?
      Visto ciò perché non stiamo più vicini
      agli altri, cosi potremo rispondere
      ai nostri perché e inconsapevolmente
      rispondere anche ai perché degli altri
      che si chiedevano quei perché.
      Gionatan La Pira
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