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Poesie di Gigliola Perin

Commerciante, nato domenica 25 ottobre 1970 a Valdagno (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Gigliola Perin
Quante volte ho alzato gli occhi
ed ho sognato.
Ora guardo la strada innanzi a me
e sorrido al ricordo di come le stelle illuminavano
il mio sguardo colmo d'illusioni,
la Donna continua il suo cammino
con gli occhi lontani nel tempo
ed il cuore colmo d'amore
che profuma di passato.
Lei cammina
segue quella linea sottile
che è il suo futuro,
prosegue il viaggio senza arretrare,
ciò che di bello la vita le poteva donare lei l'ha avuto
e nulla teme del avanzare del tempo.
Il suo viso non ha rimpianti, non ha rimorsi,
solo un piccolo grande segreto
dentro l'Anima Sua che le tiene la mano
mentre il mondo s'allontana da lei!
Composta mercoledì 16 marzo 2016
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    Scritta da: Gigliola Perin
    Come i petali sono i tuoi baci,
    delicati e sensuali che coprono il mio corpo,
    scendono descrivendo il mio piacere in sensuali parole.
    Brividi percorrono il mio essere
    lasciandomi languida e desiderosa di assaporare la tua essenza.
    Ti sento respirare vicino al mio viso,
    ti sento vivo accanto al mio seno,
    la tua mano sfiora le mie labbra,
    ed io inizio a sognare.
    Composta mercoledì 26 novembre 2003
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      Scritta da: Gigliola Perin
      Giorno dopo giorno uccidiamo una parte di noi,
      giorno dopo giorno,
      lasciamo integra solo la parte più forte,
      una dopo l'altra impariamo a sopprimere
      i lati di noi vulnerabili.
      Ho ucciso l'alterego che creava illusioni,
      ho ucciso la Sua stessa Anima
      ora un'altra parte muore,
      ora tutto ciò che conoscevo ed amavo di me
      è andato,
      è chiuso,
      ben incatenato in quel luogo
      così oscuro del mio essere
      dove nemmeno io
      ho il coraggio d'entrarvi mai.
      Ora ciò che nasce e risorge
      è la corazza di una lontana bimba
      che imparò a chiudere il mondo lontano da lei.
      Sono lacrime di gelido vento,
      sono sorrisi di freddo distacco.
      Ora quella bimba è risorta dalle ceneri di questa donna
      per ricordare a quella stupida sognatrice
      che i sogni sono morti decenni fa
      e credere che la vita fosse diversa da quello che la bimba aveva visto
      era solo utopia.
      Molte volte nascondiamo così bene il nostro essere bimbi in noi
      che dimentichiamo il perché lo facemmo.
      Ora quella bimba urla a gran voce i suoi perché.
      La nascosi per paura,
      la paura che il suo dolore annientasse la donna che volevo essere,
      volevo credere che il lupo fosse solo l'animale cattivo della fiaba,
      ma ora lei prende il sopravvento su questa donna
      e le ricorda che il lupo è dentro la sua vita
      ed è meglio che sia la bimba d'allora
      a combattere ancora perché lei non ha sogni,
      non vuole illusioni, non crede all'amore,
      lei sa da molto che la vita ti prende le speranze e non te le ridà.
      Ora quella bimba insegnerà nuovamente alla donna
      a chiudere il mondo fuori dal suo cuore
      e rendere quell'anima forte come un diamante,
      la potrai rompere, infrangerla in mille zirconi
      ma la luce che emanerà sarà sempre quella pura
      di un urlo soffocato nella notte,
      che lasciò scorrere il tempo!
      Composta lunedì 14 dicembre 2015
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        Scritta da: Gigliola Perin
        Quanti desideri esprimiamo
        con gli occhi alzati al cielo
        in questa notte di stelle cadenti.
        Ammiriamo ed attendiamo
        come giovani bimbi innanzi al Natale,
        eppur sappiamo che nessun desiderio verrà mai esaudito.
        Ma alla fine
        sognare non costa nulla,
        alziamo il viso e guardiamo
        mentre un desiderio s'infrange
        sulla scia di una stella che muore!
        Composta mercoledì 12 agosto 2015
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