Poesie di Gigliola Perin

Commerciante, nato domenica 25 ottobre 1970 a Valdagno (Italia)
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Scritta da: Gigliola Perin
Ti auguro la felicità che tanto cerchi,
la felicità che tu prometti
con dolci e tenere parole.
Quella felicità che aneli e brami
come acqua nel deserto.
Ti auguro di cuore di trovarla,
ma ahimè,
chi regala illusioni per entrare in un cuore
e distruggere un'Anima che crede
all'Amore è destinato a rincorrere
un sogno al quale nemmeno crede
perché esso stesso
è un'effimera illusione
della sua vita.
Gigliola Perin
Composta giovedì 29 dicembre 2016
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    Scritta da: Gigliola Perin
    Quante volte ho alzato gli occhi
    ed ho sognato.
    Ora guardo la strada innanzi a me
    e sorrido al ricordo di come le stelle illuminavano
    il mio sguardo colmo d'illusioni,
    la Donna continua il suo cammino
    con gli occhi lontani nel tempo
    ed il cuore colmo d'amore
    che profuma di passato.
    Lei cammina
    segue quella linea sottile
    che è il suo futuro,
    prosegue il viaggio senza arretrare,
    ciò che di bello la vita le poteva donare lei l'ha avuto
    e nulla teme del avanzare del tempo.
    Il suo viso non ha rimpianti, non ha rimorsi,
    solo un piccolo grande segreto
    dentro l'Anima Sua che le tiene la mano
    mentre il mondo s'allontana da lei!
    Gigliola Perin
    Composta mercoledì 16 marzo 2016
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      Scritta da: Gigliola Perin
      Come i petali sono i tuoi baci,
      delicati e sensuali che coprono il mio corpo,
      scendono descrivendo il mio piacere in sensuali parole.
      Brividi percorrono il mio essere
      lasciandomi languida e desiderosa di assaporare la tua essenza.
      Ti sento respirare vicino al mio viso,
      ti sento vivo accanto al mio seno,
      la tua mano sfiora le mie labbra,
      ed io inizio a sognare.
      Gigliola Perin
      Composta mercoledì 26 novembre 2003
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        Scritta da: Gigliola Perin
        Giorno dopo giorno uccidiamo una parte di noi,
        giorno dopo giorno,
        lasciamo integra solo la parte più forte,
        una dopo l'altra impariamo a sopprimere
        i lati di noi vulnerabili.
        Ho ucciso l'alterego che creava illusioni,
        ho ucciso la Sua stessa Anima
        ora un'altra parte muore,
        ora tutto ciò che conoscevo ed amavo di me
        è andato,
        è chiuso,
        ben incatenato in quel luogo
        così oscuro del mio essere
        dove nemmeno io
        ho il coraggio d'entrarvi mai.
        Ora ciò che nasce e risorge
        è la corazza di una lontana bimba
        che imparò a chiudere il mondo lontano da lei.
        Sono lacrime di gelido vento,
        sono sorrisi di freddo distacco.
        Ora quella bimba è risorta dalle ceneri di questa donna
        per ricordare a quella stupida sognatrice
        che i sogni sono morti decenni fa
        e credere che la vita fosse diversa da quello che la bimba aveva visto
        era solo utopia.
        Molte volte nascondiamo così bene il nostro essere bimbi in noi
        che dimentichiamo il perché lo facemmo.
        Ora quella bimba urla a gran voce i suoi perché.
        La nascosi per paura,
        la paura che il suo dolore annientasse la donna che volevo essere,
        volevo credere che il lupo fosse solo l'animale cattivo della fiaba,
        ma ora lei prende il sopravvento su questa donna
        e le ricorda che il lupo è dentro la sua vita
        ed è meglio che sia la bimba d'allora
        a combattere ancora perché lei non ha sogni,
        non vuole illusioni, non crede all'amore,
        lei sa da molto che la vita ti prende le speranze e non te le ridà.
        Ora quella bimba insegnerà nuovamente alla donna
        a chiudere il mondo fuori dal suo cuore
        e rendere quell'anima forte come un diamante,
        la potrai rompere, infrangerla in mille zirconi
        ma la luce che emanerà sarà sempre quella pura
        di un urlo soffocato nella notte,
        che lasciò scorrere il tempo!
        Gigliola Perin
        Composta lunedì 14 dicembre 2015
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          Scritta da: Gigliola Perin
          Quanti desideri esprimiamo
          con gli occhi alzati al cielo
          in questa notte di stelle cadenti.
          Ammiriamo ed attendiamo
          come giovani bimbi innanzi al Natale,
          eppur sappiamo che nessun desiderio verrà mai esaudito.
          Ma alla fine
          sognare non costa nulla,
          alziamo il viso e guardiamo
          mentre un desiderio s'infrange
          sulla scia di una stella che muore!
          Gigliola Perin
          Composta mercoledì 12 agosto 2015
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